di  Andrea T. - Federico B. - Pietro M. - Eugenio L.

 

L' Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città di Bologna: fu la prima sede stabile  dell'antica Università.

La costruzione dell'Archiginnasio fu commissionata da papa Pio IV per mezzo del legato Carlo Borromeo e Pier Donato Cesi che assegnarono il progetto ad Antonio Morandi (detto il Terribilia), che terminò il lavoro di costruzione nel 1562.

Prima l’attività didattica era dispersa fra tante sedi, dopo quella data furono tutte concentrate nel nuovo edificio: sia le scuole dei Legisti ( diritto civile e canonico) che quelle degli Artisti ( filosofia, medicina, matematiche, scienze fisiche e naturali)

L'Archiginnasio fu sede dello Studium bolognese dal 1563 al 1803 ed è ricchissimo di storia e opere d'arte.

Il palazzo è strutturato in due piani con porticato anteriore e corte interna che ingloba l'ex chiesa di Santa Maria dei Bulgari.

Il piano superiore conteneva le sale di studio dei legistì e degli artisti: le corrispondenti aule magne sono ora  la Sala dello Stabat Mater (cosiddetta perché lì Donizetti diresse la composizione Stabat Mater di G. Rossini, residente a Bologna dall'inizio dell'Ottocento) e la Sala di Lettura dell'odierna Biblioteca Comunale (che dal 1838 ha preso il posto dell'Università) che conta oggi oltre 600.000 volumi, 25.000 lettere di uomini illustri e 12.000 manoscritti.

 

A testimonianza della lunga storia universitaria del Palazzo è rimasto un enorme complesso araldico murale che si compone di 6.000 stemmi  e nomi di studenti che, divisi nelle due categorie di Citramontani e Ultramontani, frequentarono lo Studio Bolognese, e di iscrizioni in onore dei professori.

Fortunatamente  questa decorazione murale si è salvata dalla distruzione ingiunta dal governo repubblicano nel 1797 e dai bombardamenti della seconda guerra mondiale

 

 

Al primo piano è ancora visibile il Teatro Anatomico che fu costruito su progetto di Antonio Levanti nel 1637); questo era il luogo per l’insegnamento dell’anatomia mediante la dissezione dei cadaveri.

A forma d'anfiteatro è costruito in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorato con statue; crollò a causa dei bombardamenti del 1944 e successivamente restaurato.

 

I teatro anatomico, sullo sfondo le statue degli «spellati >>

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