Già appartenente ai
Benedettini neri e custode del sepolcro di san Procolo uno dei primi
martiri della tradizione cristiana bolognese, la chiesa odierna venne
eretta nel secolo XI accanto al complesso monastico che secondo alcuni
storici avrebbe ospitato anche Graziano l'autore del 'Decretum'.
Centro di aggregazione della prima Università oltre che di spirituali,
S. Procolo tra il secolo XIV e il XV ricevette una struttura gotica oggi
evidente solo nella facciata dopo le trasformazioni
cinquecentesche - operate
all'interno dagli architetti Antonio Morandi
detto "il Terribilia" e Domenico Tibaldi -
e quelle settecentesche
di Carlo Francesco Dotti. Meritevoli di attenzione nelle cappelle varie
opere d'arte e l'arca di
S.Procolo di
epoca tardo-romana. Di notevole attrattiva -
nell'adiacente ex monastero
benedettino - vari
chiostri e saloni risalenti ai secoli XVI e XVII.