di Andrea T. - Federico B. - Pietro M. - Eugenio L.

Già appartenente ai Benedettini neri e custode del sepolcro di san Procolo uno dei primi martiri della tradizione cristiana bolognese, la chiesa odierna venne eretta nel secolo XI accanto al complesso monastico che secondo alcuni storici avrebbe ospitato anche Graziano  l'autore del 'Decretum'. Centro di aggregazione della prima Università oltre che di spirituali, S. Procolo tra il secolo XIV e il XV ricevette una struttura gotica oggi evidente solo nella facciata  dopo le trasformazioni cinquecentesche - operate all'interno dagli architetti Antonio Morandi detto "il Terribilia" e Domenico Tibaldi - e quelle settecentesche di Carlo Francesco Dotti. Meritevoli di attenzione nelle cappelle varie opere d'arte e l'arca di S.Procolo  di epoca tardo-romana. Di notevole attrattiva - nell'adiacente ex monastero benedettino - vari chiostri e saloni risalenti ai secoli XVI e XVII.

La famosa enigmatica lapide: se Procolo fosse stato lontano dalla campana di Procolo, ora Procolo sarebbe lontano da Procolo.