Cara Befana, mi chiamo Omar ed il mio animale preferito è la lince rossa, ma, dato che non potrei tenerla in casa ho avuto un altro animale che le assomiglia molto: un gatto… Si chiama Chicca, ha due grandi occhi verdi, un folto pelo bianco e nero, un nasino rosa, fresco e tumido. Oramai Chicca è insieme a noi da quattro anni, ma, di tutti i parapiglia che abbiamo combinato, uno non potrò mai scordarlo.
Erano circa le undici quando suonò il campanello. I miei genitori si precipitarono alla porta per primi, il che è strano, perché di solito sono sempre io il primo ad aprire. Dalla porta spuntò uno strano signore con una rude e pittoresca valigetta.
Io sfrontatamente, chiesi se era un venditore porta a porta, ma egli rispose che era un veterinario e spiegò che era venuto per “castrare” la gatta.
Chicca che era nascosta dietro di me, scappò a manetta sotto il letto dei miei genitori, e io e mia sorella provvedemmo a barricare la porta in modo che nessuno potesse entrare.
I genitori minacciarono di metterci in punizione e ci arrendemmo. Cara Befana, comunque, ti ho scritto questa lettera per ringraziarti dello splendido regalo che mi hai fatto quattro anni fa.
Quest’anno potrei avere una tarantola?
Saluti
Omar C.