Attraverso i varchi

                         di Salvatore M.

 

Uno speleologo scoprì una grotta e decise di esplorarla. 

Non si ebbe più notizia di lui.

Altri cinque che tentarono la stessa impresa sparirono misteriosamente.

Così venne dato il nome di “ Grotta d’ Inferno “ a quel luogo e qualcuno ricordò la maledizione dei faraoni… 

Quale segreto poteva esservi celato? Che cosa poteva essere successo?

 

Ogni speleologo che si introduceva nella grotta, costituita da gesso e con temperatura costante di 14°, credeva di poter studiare le rocce e capire i segreti della natura sotterranea, ma non era così…

Chiunque scendesse nella profondità della caverna, trovava  un varco paranormale: la missione era quella di arrivare all’ altro regno, in una dimensione spazio-temporale sconosciuta…

 

Le viscere della terra infatti non erano disabitate, come gli uomini credono, ma erano popolate da strani esseri: elfi, nani, troll, draghi  continuamente in guerra per la supremazia e il potere…Inoltre dalla notte dei tempi vi era custodito un favoloso tesoro, protetto da un drago: la leggenda narrava che un giorno un uomo, di nome Sigfrido, se ne sarebbe impadronito… 

 

 

 

Ed è per questo che ogni umano che penetrava nella grotta veniva eliminato: le creature della grotta temevano l’avverarsi della profezia ma un giorno…