di Francesca F.

 

 

Caro Diario,

è la prima volta che scrivo sulle tue pagine e voglio cominciare con un fatto che mi è successo qualche settimana fa.

Era una giornata molto bella e io e la mia classe partimmo per una gita nelle grotte.

Viaggiammo in corriera e ci mettemmo quasi 2 ore per arrivare.

 

Una guida ci diede casco e torcia e ci accompagnò in una grotta.

Sembrava una grotta magica: le pareti scintillavano come diamanti e un ruscello ci scorreva di fianco.

La accompagnatrice ci spiegò che le pareti erano di gesso e che era quel ruscello ad avere scavato la grotta.

Ci disse anche che quella grotta era abitata da pipistrelli e che noi eravamo come ospiti e quindi non dovevamo fare troppo rumore.

 

Nella grotta c’erano alcuni pipistrelli che andavano avanti e indietro e si lasciavano guardare per pochi secondi e poi sfrecciavano via.

Era uno spettacolo magnifico!!!

In un punto della grotta ci fecero spegnere le torce e ci fecero stare per qualche minuto al buio totale.

 

Era fantastico pensare che in quel momento, forse, dei pipistrelli volavano sopra le nostre teste.

All’uscita ci dissero che l’escursione era durata un’ora ma a me erano sembrati solo 20 minuti.

Ora, mio caro diario, ti chiudo ma ti prometto che scriverò molto spesso i miei pensieri fra le tue pagine.