di Laura B.

                                                

Io e Michela non stavamo più nella pelle! Perché vi chiederete voi, beh ! Vi spiego tutto.

Io e Miky frequentavamo il nostro primo anno di liceo e tra una settimana ci sarebbe stata la gita di classe alle grotte dell’Onferno.

Mi chiamo Elena Potter e ho una sorella più grande di nome Dana: mi sarebbe piaciuto avere il suo nome!

 

 

Sono alta e snella, lunghi capelli castani mi ricoprono le spalle e ho gli occhi di un azzurro talmente brillante che, chi mi guarda rimane intrappolato . Dana mi assomiglia molto, a parte il fatto che le piace tenere i capelli corti e ordinati. Diversamente da noi, Michela è di carnagione scura e ha i capelli neri molto corti.

 

 

 

Finalmente il giorno della partenza! 

La professoressa Pergamena, la nostra insegnante di latino, ci disse che con noi sarebbe venuta un’altra classe.

Ero felicissima di incontrare nuovi amici. Infatti……….

 

Venne il gran giorno:nelle grotte faceva molto freddo e io sarei “morta assiderata”se un ragazzo dell’altra classe non mi avesse prestato un k-way.

Pian piano feci amicizia con lui e lo trovai simpatico.

A un tratto non ricordo come misi in fallo un piede e …caddi!

Mi risvegliai di fronte a un pipistrello, cacciai un urlo quando mi resi conto che era grande come me, e…Parlava!

 

- Allora Elena credo che questo sia il momento delle spiegazioni -

Non gli chiesi neanche come faceva a sapere il mio nome, nelle favole tutti sanno il tuo nome, peccato che questa storia fosse vera.

 

- Allora ti spiego perché sei un pipistrello: quel ragazzo non è umano ma uno stregone molto potente che ha trasformato anche te in pipistrello.

Ora so cosa ti stai chiedendo :come mai le tue amiche non ti cercano? Devi sapere che queste grotte hanno un soprannome ”Le grotte dell’oblio” ovvero quando diventi pipistrello gli altri si scordano di te come se non fossi mai esistita.

Ah! Un'altra cosa, una volta trasformata, rimani così per sempre! -

 

 

 

 

 

IIl mondo mi crollò addosso e…e…

Suonò la sveglia, era la mattina della gita!

Il mio era soltanto un incubo o un sogno premonitore?