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Nella riserva di Onferno, vive, da secoli, una grande comunità di folletti. |
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Pochi li hanno visti per due motivi: il primo è che sono alti al massimo, comprendendo scarpe e cappello, circa otto centimetri e il secondo è che hanno le loro case nei nidi vecchi di uccelli che sono emigrati, nei buchi del terreno o nelle cavità degli alberi, non in bella vista e non si conosce neanche la lingua. |
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D’inverno si attaccano alla prima auto che passa e vanno verso Rimini o almeno San Marino, invece d’estate e nelle stagioni di mezzo (autunno e primavera), stanno nel bosco a fare gli scherzi ai visitatori: slacciare le scarpe, buttarsi dagli alberi e entrare negli zaini per rubare i panini….Oppure si nascondono con i pipistrelli attaccati a testa in giù al soffitto della grotta o, con i loro mini secchi, buttan giù dall’alto dell’acqua, che per noi sono goccioline. | |
| La grotta non è stata scavata dall’acqua, ma dai folletti assieme ad altri animali per creare un nascondiglio ad alcuni topi a cui, dopo un po’, sono spuntate le ali e hanno sviluppato un sesto senso, il radar: ora questi topi sono chiamati chirotteri o pipistrelli e popolano tutta la grotta. |
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Se,
mentre si fa il tragitto parcheggio – pullman- grotte, si incontra
qualche cane, vuol dire che sta aspettando qualche folletto, perché
vengono usati come Mezzi di Trasporto delle Creature Fantastiche e
vengono chiamati M.T.C.F.. Tutti gli animali della riserva vanno rispettati perché quella è una zona protetta e non bisogna deturpare il paesaggio.
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