di Raffaele G.

Mi chiamo Alberto e sono un pipistrello; vi voglio raccontare una storia.

Un giorno, ero in una grotta a dormire a testa in giù come è mio solito fare, quando, ad un certo punto vidi delle luci di torcia; erano degli umani che stavano visitando la grotta. 

Ad un certo punto uno di loro chiamò gli altri e mi indicava. Ora tutte le torce erano puntate su di me.

 

Io svolazzai per andarmene ma tutti si misero a strillare e io nel caos sbattei la testa contro una parete.

Al mio risveglio mi trovai nel bosco con un’ala dolorante.

Quello che mi preoccupava era tornare nella grotta dalla mia famiglia.

 

Girai in lungo e in largo ma non c'era nessuna traccia di un´entrata.

Alla fine chiesi ad un cane se sapeva dove era un´entrata.; lui rispose che dovevo appoggiarmi sopra un ammasso di foglie e ramoscelli: mi ci misi sopra e come d’un tratto, mi ritrovai al buio della grotta. 

In questo posto mi sentivo al sicuro e tornai, dopo la  mia avventura, a dormire a testa in giù.