di Filippo D.

                  

La sanguisuga gigante

Nelle viscere della grotta dell’Onferno, scorreva un rivolo d’acqua in cui vivevano molte sanguisughe.

 

Il diario delle aberrazioni infernali

 
Un giorno uno scienziato tedesco visita le profondità di tali grotte e pensa:

<<In questi meandri potrei costruire un laboratorio segreto per distruggere il mondo e ricostruirlo secondo il mio progetto >>.

Lo scienziato lavorò duramente per dieci giorni e dieci notti senza mai riposarsi , l’undicesimo giorno vide che nel rivolo d’acqua vi erano delle sanguisughe e pensò:<<Potrei prenderne una  per poi modificarla geneticamente per farla crescere a dismisura e usarla come arma letale. Ah!ah!ah!ah!ah!ah!ah!ah!ah!>>.

 

Prelevò dalle gelide acque un’ignara sanguisuga e l’adagiò delicatamente sul cannone al plasma nucleare, indossò gli occhiali protettivi e le iniettò un potentissimo liquido, la sanguisuga crebbe a dismisura. 

Lo scienziato la liberò ed essa fece una carneficina nelle città vicine. Arrivata al mare si inabissò e dopo quattro ore arrivò nell’America Settentrionale e lì fece un’altra strage.

 

 Il governo degli U.S.A. decise di inviare i ”marines”. Dopo una tremenda guerra i “marines” la uccisero e la riportarono in Italia e la seppellirono alle grotte dell’Onferno.

Oggi l’entrata della grotta ha l’aspetto delle fauci aperte della sanguisuga e le due stalagmiti che si trovano all’imboccatura sembrano gli affilatissimi lancia-veleno corrosivo all’interno della bocca del mostruoso animale.