La zecca appartiene alla famiglia degli aracnidi. Il loro corpo può essere coperto da uno scudo duro, come nella famiglia ixodiae, o esserne priva come le argasidi. In tutto il mondo esistono circa 850 tipi di zecche con diverse caratteristiche, tutte accomunate dal fatto che  succhiano il  sangue.

CICLO VITALE:

 Il ciclo vitale della zecca si compone di  quattro fasi:

UOVO,LARVA,NINFA,ADULTO.

 La femmina depone le uova nell’erba in primavera e, in estate, queste si trasformano in larve, grazie al caldo, umido. Le larve cercano il primo “ospite”, di solito un uccello o un roditore, dal quale si nutrono per diversi giorni fino a cadere a terra. Ben nutrite, le larve si trasformano in ninfe e rimangono inattive per tutto l’ inverno. Si risvegliano  in primavera cercando un nuovo ospite, questa volta ampliando la scelta tra cane e gatto oppure gli uomini. Quando le ninfe sono sazie, ricadono nuovamente a terra dove raggiungono la fase adulta. A questo punto si mettono a caccia del terzo ospite per nutrirsi accoppiarsi. Ricadono infine a terra dove i maschi muoiono e le femmine che resistono per tutto l’inverno depositano le nuove uova in primavera, completando il ciclo vitale.
 

COSA PUÓ  PROVOCARE IL MORSO DI UNA ZECCA…  Il morso di una zecca può provocare alcune malattie caratterizzate da febbre ricorrente ed eritema migrante, come la rikettsiosi detta anche febbre bottonosa,borreliosi di lyme un tipo di zecche.
 

LA ZECCA VELENOSA

 
La piroplasmosi o babesiosi è una malattia provocata da un protozoo “babesia canis”, trasmessa ai canini da una comunissima zecca “nostrana”. Il parassita si moltiplica nei globuli rossi del cane e viene ingerito della zecca, durante il suo pasto abituale di sangue. Nell’ organismo dell’acaro la balbesia si evolve  e sempre dallo stesso acaro viene trasmessa da un sanimale sano all’uomo.
In caso di morso di zecca, non bisogna aver fretta a toglierla, ma bisogna cospargerla di olio, alcol o etere al momento che la zecca respira attraverso la cuticola, nell’arco di pochi minuti allenta la presa per asfissia e viene molto più facile  staccarla con una pinzetta o con le mani.