anno scolastico 2005/2006

I  PORIFERI

 

                                                                                                                          di Filippo D. e Alessandro A.

I poriferi ovvero le spugne, sono animali primitivi e invertebrati (Porifera,dal greco pòros “passaggio” e dal latino fer “portatore”) considerati come i più semplici tra i Metazoi. Phorbas tenaciorSpirastrella cunctatrixAcanthella acutaReniera cratera

Chondrosia reniformisAplysina aerophobaHaliclona mediterraneaIrcinia muscarum

 

I Poriferi sono infatti privi di cellule nervose e di bocca, si presentano come una massa carnosa formata da due strati di cellule che racchiudono una massa gelatinosa detta Mescolio o Mesoglea, di solito sostenuta da uno scheletro interno con una o più cavità comunicanti con l’esterno per mezzo di numerosissime piccole aperture di accesso e una, molto grande, di deflusso (osculo) in posizione apicale.
 

La forma delle spugne è variabile e diversa anche in individui della stessa specie a seconda del luogo in cui si sviluppa l'animale, le dimensioni variano da pochi centimetri a più di un metro

Ci sono spugne che incrostano le rocce, altre che si innalzano come piccoli alberelli (ad es. la bellissima Axinella cannabina).
Ci sono spugne minuscole oppure molto grandi.

Le spugne contengono aghi calcarei o silicei (spicole) oppure sostanze fibrose (spongina); questo è ciò che costituisce il loro sostegno.

 

Si dividono in tre classi

Ø     Calcispongie, con lo scheletro formato da spicole calcaree che vivono soprattutto lungo il litorale;

Ø     Esattinellidi, con lo scheletro formato da spicole che spesso hanno sei punte, localizzate soprattutto in profondità

Ø     Demospongie,senza scheletro oppure formato di spicole silicee o fibre di spongina, si trovano in habitat molto diversi. Erano queste le spugne pescate già nel 1900 a.C. a Creta. 

 

Le spugne possono riprodursi :

sessualmente, producendo uova e spermi, oppure asessualmente,"dividendosi"(gemmazione).
La gemmazione è un fenomeno per il quale vi sono gemme che "fioriscono" dal corpo dell'animale e restano unite all'organismo principale oppure si staccano e generano nuovi organismi.
Questo fenomeno è visibile per i subacquei durante l'immersione, quando si notano "filamenti" che sembrano allungarsi dalle spugne che colonizzano la roccia.

   

La riproduzione sessuale avviene grazie all'incontro degli spermi con le uova che li attendono all'interno del corpo della spugna.

  I poriferi possono essere "abitati" (da echinodermi, piccoli pesci, vermi) o "mangiati" (anche se sono pochi gli organismi che se ne nutrono, soprattutto nudibranchi come la "vacchetta di mare" che si nutre della spugna Petrosia ficiformis).  

 

Oggi, nel Mediterraneo la pesca delle spugne non è più praticata in maniera massiccia e le spugne naturali sono state sostituite da quelle artificiali 1986 un’epidemia ha colpito le spugne del Mediterraneo. In questo mare sono presenti circa un centinaio di specie diverse di spugne

Lo sapevi che le spugne : 

sono vere e proprie pompe filtranti che assorbono e rigettano un volume d’acqua impressionante. Una grossa spugna può filtrare l’equivalente del proprio volume in 10\20 secondi, dai 4 agli 8 metri cubi di acqua al giorno.  I pori sono di due tipi

 

                            

INALANTI(osti), che lasciano ENTRARE l'acqua all'interno,

ESALANTI (osculi), più grossi, con la funzione di ESPELLERE l'acqua.

All'interno delle spugne esiste un complesso e affascinante sistema di CANALI,