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di Elias R. |
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In seguito al colpo subito essa si aprì e ne uscirono fuori centinaia di banconote da cinquecento euro. Malgrado la sua giovane età e la sua scarsa esperienza, il poliziotto Rossi non ebbe la tentazione di prendere una decina di banconote; non ci pensò due volte, sequestrò la valigetta ed arrestò il barbone per portarlo al commissariato. L'uomo fu trattenuto una settimana in prigione, perché al primo interrogatorio fu ritenuto colpevole di furto, anche se ostinatamente negava tutto.
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Il commissario non credeva, infatti alle
parole di un umile, ma sfortunato barbone con
centocinquantamila euro in una valigetta. Il vecchio stava, comunque,
bene in prigione ed era tranquillo, perché era sicuro che si sarebbe
risolto tutto lo stesso giorno del processo in tribunale.
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Una volante lo portò, quindi, davanti al giudice e due poliziotti lo tennero di guardia sedendosi vicino al vecchio. L'esito era molto vicino: il giudice guardò il barbone dritto negli occhi e, togliendosi gli occhiali, gli chiese cortesemente, ma pieno di sé: "E' lei il signor Giuseppino L...?"
Ma subito dopo si udì una voce tremenda che irrompendo nell' aula urlò:
"STOP!!! Jack, devi essere molto più convincente, devi avere una voce
più cavernosa; siamo sul set di un film poliziesco, non in un cartone
animato!! Forza ragazzi! Si riparte dalla scena in cui il vecchio
barbone entra nel tribunale. CIAK-2! !"
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...Una volante lo portò quindi davanti al giudice e
due poliziotti lo tennero di guardia sedendosi vicino al vecchio.
L'esito era molto vicino ...
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