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di Elena Z. |
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Sara tornava a casa di corsa, si stava facendo tardi, e quella sera c’era il concerto che aspettava dall’estate scorsa! Era contentissima e non stava più nella pelle; meno male che il suo collega Marco aveva accettato di sostituirla per il turno di notte alla centrale della Polizia. Finalmente a casa! Si vestì in tutta fretta, si doveva incontrare con Chiara all’entrata dello stadio. “Come al solito in ritardo,vero?” “Quel rompiscatole del mio capo mi ha fatto la solita predica…” Chiara stette un po’ in silenzio poi disse: “Dai, entriamo!”
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Per l’occasione, all’entrata dello stadio era stata montata un’insegna al neon che diceva: ”IL GRANDE ROCK E’ ARRIVATO!” Per entrare la gente si spintonava come se non ci fosse posto per tutti. Quando la prima band finì di suonare il primo pezzo, Chiara era già ubriaca fradicia e continuava a saltare e urlare più che poteva. La seconda band stava entrando: era la band preferita di Sara e di Chiara. L’unico motivo per cui erano andate al concerto era il chitarrista di quella band: aveva un bellissimo fisico e una montagna di capelli castani. Ecco, finalmente era sul palco…Ma ,prima che Sara riuscisse a commentare il fisico, i capelli e gli occhi del chitarrista ,questo cascò per terra. All’inizio Sara e Chiara pensarono a una caduta volontaria, per fare spettacolo ma quando la band smise di suonare e il pubblico di urlare si udirono tra i rumori della città le sirene dell’ambulanza.
Chiara e Sara corsero dall’infermiere che
aveva caricato il loro idolo sull’ambulanza: “Cos’è successo ?”chiese Sara
sfoderando il distintivo da poliziotta. “E’ morto..”disse. |
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A queste parole Chiara si mise a urlare e corse via, attraversando la strada con il semaforo rosso. Sara era rimasta sola, con il suo distintivo che luccicava alla luce della luna, quando vide arrivare Marco, il suo collega e corse con lui alla centrale della Polizia. Le indagini partirono subito. Secondo il medico legale era un caso di avvelenamento. Quando lo stadio fu vuoto, Sara e Marco salirono sul palco per andare nei camerini a cercare indizi. Nel camerino c’erano un rasoio, della schiuma da barba, un profumo Calvin Klein, un dopobarba, dentifricio, dici, l’apriamo?” Chiese con una risatina Sara. “E’ ovvio, potrebbe essere un indizio importante!”. Facendo molta attenzione, aprirono la busta e al suo interno trovarono 1.000 tour! La tua Valentina”. “Valentina è la sua fidanzata! L’ho letto su Cosmopolitan!”disse Sara sinceramente sorpresa dall’espressione disinteressata del suo collega.
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A queste parole Chiara si mise a urlare e corse via, attraversando la strada con il semaforo rosso. Sara era rimasta sola, con il suo distintivo che luccicava alla luce della luna, quando vide arrivare Marco, il suo collega e corse con lui alla centrale della Polizia. Le indagini partirono subito. Secondo il medico legale era un caso di avvelenamento. Quando lo stadio fu vuoto, Sara e Marco salirono sul palco per andare nei camerini a cercare indizi. Nel camerino c’erano un rasoio, della schiuma da barba, un profumo Calvin Klein, un dopobarba, dentifricio, dici, l’apriamo?” Chiese con una risatina Sara. “E’ ovvio, potrebbe essere un indizio importante!”. Facendo molta attenzione, aprirono la busta e al suo interno trovarono 1.000 tour! La tua Valentina”. “Valentina è la sua fidanzata! L’ho letto su Cosmopolitan!”disse Sara sinceramente sorpresa dall’espressione disinteressata del suo collega. Sotto il divano c’era una custodia da chitarra: la sua preferita. Era una bellissima chitarra elettrica nera con un portaplettri bianco attaccato alla cassa. Marco vide un bicchiere appoggiato sul mobile di fianco alla valigia: fu subito fatto analizzare. Per il resto, nel camerino non c’era altro. Il cellulare di Sara squillò: “Pronto..oh, salve..OK.. arriviamo subito.” “Chi era?”Chiese Marco preoccupato. “Il capo,ci vuole alla centrale subito! Dobbiamo interrogare i membri della band!” I due investigatori corsero in macchina fino alla centrale. Passarono due ore a interrogare i musicisti: nessuno di loro aveva spiccicato parola! Le analisi del bicchiere erano risultate inutili in quanto esso conteneva acqua e aspirina. Sara e Marco vollero dare un’ultima occhiata al palcoscenico. “Bisognerebbe analizzare lo strumento che stava suonando: potremmo trovare indizi..”disse Marco.
Sotto il divano c’era una custodia da
chitarra: la sua preferita. Era una bellissima chitarra elettrica nera con
un portaplettri bianco attaccato alla cassa. |
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Marco vide un bicchiere appoggiato sul mobile di fianco alla valigia: fu subito fatto analizzare. Per il resto, nel camerino non c’era altro. Il cellulare di Sara squillò: “Pronto..oh, salve..OK.. arriviamo subito.” “Chi era?”Chiese Marco preoccupato. “Il capo,ci vuole alla centrale subito! Dobbiamo interrogare i membri della band!” I due investigatori corsero in macchina fino alla centrale. Passarono due ore a interrogare i musicisti: nessuno di loro aveva spiccicato parola! |
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Le analisi del bicchiere erano risultate inutili in quanto esso conteneva acqua e aspirina. Sara e Marco vollero dare un’ultima occhiata al palcoscenico. “Bisognerebbe analizzare lo strumento che stava suonando: potremmo trovare indizi..”disse Marco. |
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