Un orologio che batte ancora

 

di Farinella - Enrico G. -  Pietro M.

 

Erano quasi le undici e un uomo alto e magro stava trascinandosi per le strade di Birmingham, urlando e imprecando.

Lentamente , ma molto rumorosamente si diresse verso un alto palazzo quasi del tutto diroccato. L’uomo era Roland Taylor, detective privato ormai in declino.

Un tempo era stato membro di una grossa società anti-crimine : la B.A.I. (Birmingham Association Investigation), ma essa stava piano piano … decadendo per problemi finanziari.

Taylor così aveva cominciato a bere ed era stato cacciato dalla società ancora prima del fallimento. Arrivato nel suo piccolo appartamento, si concesse un momento di riposo, ma dopo poco si addormentò.

Fu svegliato dal distinto rumore del telefono; il detective si alzò a fatica, ancora mezzo addormentato e tirò su la cornetta :

 -         Pronto?

-         A…ai…aiutoooo! Ho visto tutto…sono stati loro, lo hanno ucciso loro….

La voce era  quella di una donna. 

-         Si calmi, signora! Dove si trova? Ho bisogno di questa informazione se vuole che l’aiuti!

-     S…sono davanti a …al  Palazzo Giustizia. Mi aiuti, la prego….tuu…tuu…tuu.

Velocemente Taylor  si attrezzò, si vestì e scese nel parcheggio del palazzo, catapultandosi verso la sua vecchia auto.Circa mezz’ora arrivò sul luogo del delitto.Nella piazza era tutto tranquillo e il silenzio era interrotto solo da un sommesso ticchettio . Roland si guardò intorno e scorse vicino  ad un tombino la fonte del suono : un piccolo orologio di marca Drums. Questa marca era una delle più costose e pregiate , solo le persone più ricche potevano permetterselo.

 

Subito lo afferrò e notò che era tutto macchiato.  Lo mise in tasca senza preoccuparsi.Guardandosi attorno notò un  mezzo, probabilmente una automobile, carbonizzata, dall’altra parte della carreggiata. Subito gli venne un terribile sospetto. Estrasse dal giaccone un piccolo revolver e si avvicinò all’auto.

Dentro c’era un corpo talmente sfigurato da essere irriconoscibile. Poco dopo, la polizia fu  avvertita e  arrivò  immediatamente..

Passò un giorno e il corpo fu esaminato e riconosciuto , anche se con difficoltà.L’arma del delitto era una bomba inserita nella macchina. La vittima era il padrone del “Casinò di Birmingham” Tom Dustin. Ora del decesso 2.47. 

Roland Taylor, quel giorno, ricevette  un’altra telefonata, verso mezzogiorno. Era la donna della notte prima. 

-         Pronto? Il detective Roland Taylor ?

-         Sì? Chi parla?

-         Sono Catherine Lost. La moglie dell’uomo che è stato ucciso.

-         Ah! Era lei la notte scorsa. Ma perché ha chiamato proprio me  se…

-         Adesso non posso dirvi niente, ho paura di essere seguita. Raggiungetemi sotto il Merrin Bridge , presto!

 Dopo pochi minuti il detective prese un taxi e raggiunse il punto indicato.Seduta su una panchina, sotto il ponte, c’era una bellissima donna , che subito  afferrò il detective per un braccio e lo condusse verso una lussuosa palazzina , dove entrarono senza perdere tempo.Quando furono nella casa dell’ affascinante signora Taylor notò che era piena di orologi di ogni tipo. La signora Lost era spaventatissima. Taylor, non sapendo come fare a calmarla , le rivolse subito alcune domande.

 

 

 

 

 

-Dov’ era lei alle 2 e 47 di notte, l’ora del delitto?

-Io…ero con delle mie amiche… qua , in casa mia.

- E suo marito? Aveva notato qualcosa di strano in lui? Come si comportava negli ultimi tempi?

-In effetti mio marito si comportava in modo strano, era spesso agitato e preoccupato, ma non mi ha mai voluto rivelare per quale motivo. Io , oggi , l’ho chiamata perché so che esiste qualcuno che può darvi una mano e delle importanti informazioni . Si chiama Jim Brandon e lavora  al Casinò di Birmingham. 

-         In tal caso andrò subito a trovarlo. La ringrazio ,  signora Lost. 

In un attimo Taylor era al casinò. Chiese di Jim Brandon al croupier. Lo avrebbe trovato nel giardino dietro al Casinò.Mentre Taylor era assorto nei suoi pensieri, sentì un fischio e qualcosa gli sfiorò la guancia. Il detective si buttò dietro ad un bidone e notò che c’era una persona sul tetto di una abitazione , lì vicina , che lo stava bersagliando.

Anche Taylor rispose al fuoco. Passarono pochi minuti e il corpo del misterioso assalitore cadde giù dal tetto senza vita. A Taylor venne subito in mente una cosa. Tirò fuori il piccolo Drums dalla tasca del giaccone.

Si ricordò che la signora Lost, nella sua casa ne possedeva molti di quella marca , li aveva notati appena entrato. Subito chiamò un taxi e dopo aver velocemente esaminato la sagoma dell’assalitore , si diresse alla casa di Catherine Lost. Bussò più volte, ma non rispose nessuno.

-Cercava me signor Detective ?

Taylor si voltò lentamente e vide la signora Lost che impugnava con le mani tremanti una pistola.

-Ho sempre dubitato di lei , signora. Il particolare che mi ha più insospettito è stato quello degli orologi Drums. Probabilmente lei, la notte del delitto ha cercato di rubare l’orologio, che ovviamente era molto ammaccato a causa dell’esplosione , per non lasciare  prove. Suo marito lo aveva buttato fuori dalla macchina prima dell’esplosione della bomba. Ma sono arrivato io e così lei , per la fretta è inciampata e ha lasciato cadere l’orologio , vicino ad un tombino. Non sono andate così le cose , signora? 

-         Acute e giuste osservazioni, detective, ma non potrà raccontare quanto ha detto a nessun altro. 

Il detective allora si lanciò in una disperata esclamazione: - La Polizia!!

La donna si voltò e Taylor impugnò il suo revolver e con un tiro preciso fece cadere la pistola alla signora Lost. La polizia fu chiamata da Taylor e mise agli arresti la donna.

Il commissario si avvicinò a Taylor  e domandò: 

 - Io non ho capito una cosa , detective. Perché la signora  ha ucciso suo marito?

- Semplice, per i soldi. Lei aveva  paura che l’eredità di suo marito andasse tutta a sua sorella, come ho letto sulla scheda di Dustin alla centrale, così ha ingaggiato due killer professionisti per ucciderlo. Dopo, per non dividere i soldi con loro , li ha uccisi entrambi. Troverete i corpi , probabilmente , nella sua casa e  davanti al Casinò. Uno di loro mi aveva aggredito e la signora Lost mi ha usato per ucciderlo. Se io  non ci fossi riuscito, l’avrebbe eliminato lei stessa.

-  Ah! Adesso è tutto molto chiaro. Naturalmente per aver dato un contributo così determinante alla  soluzione del caso , le verrà concesso di lavorare per una qualsiasi associazione  anti-crimine.

-  Grazie , commissario.  

E così si concluse il primo nuovo caso del detective privato Roland  Taylor.