La moglie avrebbe potuto ucciderlo per appropriarsi dei soldi dell’assicurazione, ma anche i creditori, stanchi dei continui “mi scusi, signore, ma i soldi glieli riporto domani!” avrebbero avuto un buon movente per uccidere il signor Smith. Cole non si sbagliava: Ted Smith era stato assassinato. Bastava trovare l’arma del delitto per risalire al colpevole. L’arma doveva trovarsi sicuramente nel parco, ma, nonostante attente ricerche, non si riusciva a trovarla. Ad un tratto il detective, chinato in mezzo a fitti cespugli, intravide qualcosa: “Il caso è risolto, gente!” fu il grido soddisfatto di Cole, quando capì che l’arma era di sicuro fra i cespugli. Immediatamente due agenti andarono a vedere e, con grande sorpresa,  trovarono il fucile e lo consegnarono al detective. Stranamente l’arma non presentava impronte che non fossero quelle di Ted Smith: così Cole capì. Capì il perché della strana assicurazione e il perché dell’assenza di tracce. Tutto combaciava perfettamente.

Quella notte il detective tornò nel parco a cercare altre prove per verificare la sua ipotesi. Vicino al luogo dove aveva trovato la pistola scoprì un biglietto e lo lesse. Ted Smith aveva stipulato un’assicurazione sulla sua vita, poi si era ucciso per far sì che la moglie e il suo bambino ricevessero il denaro. Nel biglietto erano contenute le ultime parole di Ted, erano per la moglie che avrebbe voluto salutare per l’ultima volta prima di uccidersi. Questo fu il fatto che convinse Cole della sua ipotesi. Il  avrebbe detto tutta la verità. Il pomeriggio successivo andò a casa della donna che lo accolse con grande piacere.  

“Buongiorno” salutò il detective. “Buongiorno” ricambiò la vedova con affanno. “Sa” Cole andò subito al sodo “l’assassino non è un cacciatore, non è un creditore e non è neanche lei, signora”. “E allora chi è?  Per favore, me lo dica” chiese la donna. “E’ suo marito!” affermò il detective. Caroline allora disse, balbettando: “Allora lui si è…”.
 
“Esatto, si è ucciso subito dopo aver stipulato un’assicurazione sulla propria vita, per far vivere lei nel benessere e nella ricchezza che merita” spiegò il detective a Caroline e continuò parlandole delle prove che aveva in mano.