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Si scoprì che
questo, apparteneva a Giulia e decisero di interrogarla di nuovo Laura si
dimostrò molto convincente (ovviamente non con le buone). Il primo omicidio
l’ho scoperto perché avevo una visita dal defunto signor Farzoni, così ho
fatto la terribile scoperta” singhiozzò la modella ”
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Per il secondo omicidio,
un uomo con un cappello marrone mi ha detto di chiamare la polizia, mentre
passando per il parco ho visto un’ombra allontanarsi furtiva, poi ho visto
sulla riva del fiume l’inconfondibile marsupio del guardiano, così non ho
esitato a chiamarvi. Poi non so più niente.”
Ilaria la lasciò andare,
contro la volontà delle compagne.
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Laura, Alice ed Amelia
decisero di seguirla, ma la persero di vista e, mentre discutevano su di chi
era la colpa, si sentì suonare un cellulare ed una voce camuffata disse: “Se
volete vedere Ilaria, portatemi Marco ed il mio cellulare alle due di
stanotte ai giardini di Villa Spada, altrimenti addio Ilaria…tu…tu…tuuuu”
”Ha riagganciato” esclamò Amelia.
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Alle due il telefono
squillò e l’uomo disse di lasciare Marco sulla panchina assieme al cellulare
ed alle pistole e di prendersi Ilaria.Le tre amiche fecero come aveva detto
la voce, presero Ilaria e pur essendo tardi, decisero di andare a casa di
Giulia. Arrivate, svegliarono Ilaria, che era stata addormentata, sul divano; la modella non
era in casa.
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Entrarono nella camera
da letto, videro un letto enorme con le lenzuola su cui c’era dipinto un
gatto, mentre sulle pareti bianche rilevarono le stesse impronte trovate nei
luoghi dell’omicidio. Cosa avrebbe detto la modella a sua discolpa? “Mi sa
che Giulia ci deve delle spiegazioni” disse Amelia “Adesso andiamo a
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