di Giovanna M.

 

"Sono la vostra nuova professoressa di investigazione. Dato che non mi conoscete, incomincerei dicendo che mi chiamo Nora ed ero una investigatrice privata appassionata di musica.

Vorrei raccontarvi di un caso che ho risolto tanto tempo fa.

Ero ad un concerto di musica classica, che si svolgeva al Teatro della Celebrazioni di Bologna, come al solito, da sola.

Durante l'intervallo andai al bar a prendere una bibita, pensando che una gita a Bologna e un periodo di vacanza mi avrebbero fatto bene.

Tornai al mio posto, il concerto era già iniziato e stava procedendo benissimo.

A metà di un tango molto famoso, il Libertango, uno dei violinisti cadde a terra. Mi precipitai sul palco e notai, con stupore, che il musicista era morto. Il compagno che stava di fianco alla vittima iniziò a gridare: “Un dottore, un dottore, si sente male".

Io, che gli ero vicina ,dissi: "Sono un'investigatrice, mi chiamo Nora, mi dispiace, ma il suo amico è morto". Appena risuonò la parola "morto" nel teatro, i presenti si spaventarono, alcuni piangevano e altri erano senza parole.

A quel punto pensai: "Addio vacanza e gita a Bologna, una volta che avevo le ferie, finalmente". Chiamai la polizia che arrivò immediatamente e si mise ad interrogare i presenti, che non avevano visto nulla di anormale.

 

Qualche giorno dopo scoprii che il musicista era morto per avvelenamento e che il veleno era cianuro di potassio.

La vittima aveva i capelli scuri,gli occhi verdi,    era alto e magro, era ricco e faceva beneficenza. Non aveva una famiglia e non aveva nemici

Il suo nome  era  Jim Norton, era inglese ed aveva trentatré anni. Volevo indagare sul caso, ma la polizia mi aveva tagliato fuori. A quel punto decisi di indagare da sola.                  

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Suonai quel tango mille volte, ma niente, non riuscivo a capire come l'avessero avvelenato,con quale scopo, ma soprattutto chi era stato.

   Provai a suonare il violino della vittima ed attirai l'attenzione di tutti, tranne di una persona, Nikolas Pete.

Lo interrogai, ma lui non diceva nulla e alla fine scoprii che era muto.

Che figuraccia!! Ed io che mi ero tanto arrabbiata, perché non parlava! !

Era sospettato come gli altri. Non capivo come Jim fosse stato avvelenato, perché se avesse bevuto durante l'intervallo, sarebbe morto subito, non aveva segni di puntura e non poteva bere durante il concerto.

Decisi di andare all'obitorio, per esaminare il corpo e vidi che aveva un taglietto sul braccio.

Tornai al teatro, presi il violino della vittima e notai che, mentre suonavo Libertango, sfregavo il braccio contro le corde e piano piano  mi si formava un taglietto. Decisi di andare a far esaminare le corde del violino alla scientifica ed effettivamente furono trovate tracce di cianuro.

 

Allora capii che il violista si era fatto il taglio, il cianuro era entrato nella ferita e per questo era morto.

Passò una settimana e interrogai una seconda volta i compagni di Norton ; i più sospetti, perché sapevano che suonando "Libertango" Jim si sarebbe fatto un taglietto. Si trattava di due donne che erano state fidanzate con lui, Anna e Lucia, Bert il suo migliore amico ed il direttore di orchestra. Tutti e quattro conoscevano bene il musicista. 

Li interrogai più volte e scoprii che Bert era, da poco, fidanzato con Lucia. Io sospettavo che fosse Bert l'assassino e volevo che confessasse. 

Allora dissi: " Lucia,

"lo so che sei stata tu", naturalmente stavo dicendo una bugia.

Bert, cadde nella mia trappola e a quel punto confessò: " Sono stato io, volevo il suo violino.

Jim aveva fatto testamento, dicendo che io dovevo prendere tutto quello che aveva, ma da qualche giorno voleva dare via il violino in beneficenza e, se lo avesse dato prima di morire, non mi sarebbe più appartenuto. Allora l 'ho ucciso per prendere la sua eredità e soprattutto il suo violino. Adesso arrestatemi. "

Così Bert andò in prigione.

 Dopo l'arresto di Bert mi meritai una bella vacanza a Cuba.

Adesso che sono vecchia, mi sono ritirata dal lavoro di investigatrice per venirvi a fare lezione di criminologia in questa Università nella facoltà di Scienze Politiche e qui finisce anche la mia  storia" disse Nora stanca.

"DRIN, DRIN!!" "Ed è finita anche la lezione, arrivederci"

Gli studenti risposero pieni di gioia "Arrivederci, professoressa Nora".