Il fu Mattia Pascal


“Il fu Mattia Pascal” è un libro che parla dell’unico uomo che è “morto tre volte.

 

  Mattia Pascal, dopo un litigio con la moglie, scappa a Montecarlo e qui, vincendo al gioco, diventa “ricco”.
Mentre torna a casa legge sul giornale la notizia della sua morte per suicidio. Approfittando di questo fatto, cambia nome e vita, diventando Adriano Meis.
 
 
Ben presto, però, capisce di non essere nessuno: non ha documenti, non ha passato, quindi decide di “eliminare” Adriano Meis e tornare Mattia Pascal.
 
  Torna a casa, ma la moglie si è risposata e lui è costretto ad andare a lavorare in una biblioteca e a far visita, ogni tanto, alla sua tomba.
 

Il libro è molto interessante, forse è uno dei racconti più conosciuti di Luigi Pirandello. È ricco di colpi di scena e questo rende avvincente la lettura. I personaggi sono descritti molto bene e leggendo il libro viene spontaneo immedesimarsi i uno di loro; ad esempio nel “fortunato” Mattia Pascal, nella bella Adriana o nell’enigmatico Anselmo Paleari.
Unico difetto, un linguaggio di inizio novecento che può essere difficile da comprendere per chi non vi è abituato. Comunque vale la pena di leggere il libro perché ci insegna che non si può essere chi non si è.

di Alessandro Z. 3D