UN INCONTRO IMPREVISTO
Fu come un flash,improvviso e immediato. Come un bagliore accecante che ti stordisce per qualche secondo. E’ questo il modo più semplice per definire la sensazione che provai quando lo vidi. Pioveva, io stavo passeggiando per il parco come ogni domenica e mi preparavo a svoltare l’angolo e sedermi sulla solita panchina,quando mi accorsi che era occupata. Subito incuriosita guardai…

e l’unica cosa che sentii fu una fitta allo stomaco e un’innaturale stretta al cuore. Istintivamente si voltò, mi guardava dolcemente come se i suoi evidenti problemi non esistessero, come se fosse la sua giornata più felice; era bagnato, stanco, ferito e anche ammalato, ma i suoi occhi esprimevano una sola richiesta: voleva amare e essere amato.
Allora io provai ad avvicinarmi cautamente ,senza spaventarlo, e mi sedetti sulla panchina, e subito si allontanò di scatto brontolando probabilmente per la paura di un ennesimo rifiuto, ma poiché vide che non cercavo di rincorrerlo o di fargli del male si accostò lentamente a me venendo sempre più vicino. Da quel giorno l’ ho portato a casa, me ne sono presa cura e siamo diventati più che amici, infatti vive ancora con me, mio marito e mio figlio.

Si tratta di un cane barboncino, che ho trovato abbandonato da padroni non degni di avere la fortuna di accudire una simile creatura e che ho adottato molto volentieri.


di Elena M
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