L' aquilone

magico

 

 

 

Tanto tempo fa, in una piazza di una grande città, c’era un mercato ortofrutticolo. Le bancarelle erano piene di colori diversi: dal giallo al rosso, dal verde al marroncino. I mercanti urlavano cosa vendevano e la gente magicamente si dirigeva dai venditori. Tra tutti spiccava Maria. Maria era una persona un po’ vecchiotta, ma  energica come un fanciullo. Era ben vista da tutti e tutti le volevano bene. L” anziana signora stava pagando il mercante che le aveva venduto le patate, ma Maria perse il conteggio del pagamento perché qualcuno, in fondo, urlò:

<<PISTA !!!!!!>>

 

Rafhael F.

1°D

La donna si voltò e vide Nicola, il figlio del vicino di casa, correre con un palloncino rosso fuoco al parco che stava dall’altra parte della piazza.

Dopo qualche minuto comprò pomodori, fagioli, asparagi e patate. Era stanca, quindi raccolse le sue ultime forze per andar a casa. Doveva passare il parco e il municipio per arrivare a casa. Era in mezzo al parco, era troppo stanca per continuare. Si sedette su una panchina e guardò Nicola mentre giocava con il palloncino. Chiuse un attimo gli occhi, ma li aprì subito quando il bimbo gridò.

<<Il mio palloncino è volato via ….>>

Maria si alzò e toccò la spalla di Nicola,  egli sobbalzò

<<Oh …ah …chi sei?Ah sei tu, Maria.>>

Lei lo guardò.

<<Stai tranquillo, ci penso io.>>

<<Come?>> domandò Nicola

La donna prese dalla busta della spesa un aquilone. Poi prese l’ombrello lo agitò e disse.

<<TU CHE MI FAI DA CAPPELLO, BELL ’AQUILONE DIVENTA UCCELLO!>>

 

L’aquilone si ingrandì e due ali spuntarono. Maria ci salì e prese il volo poi pensò” Perdinci, potevo andare a casa così.” Era in verticale, l’aria era fredda, la signora stava lacrimando dal gelo.Si vedevano già le stelle dello spazio più infinito, ma vide anche il palloncino rosso di Nicola. Allungò la mano ma lo mancò, ci riprovò, aggrottò la fronte e lo afferrò. Scese in picchiata, ma purtroppo il palloncino esplose. Atterrò con aria insoddisfatta, a Nicola scappò una lacrima.

<<Oh no…ho usato tutta la mia paghetta per niente!>>

Maria si avvicinò e gli toccò l’orecchio.

<<Guarda cosa ho!>>

<<Una moneta d’oro.Mi posso comprare un altro palloncino, anzi due, anzi tre.>> disse il bimbo singhiozzando.

La donna gli diede un bacino sulla guancia e salì sull’aquilone. Lo salutò e volò via. Nicola aveva tanti pensieri per la testa, ma su una cosa non aveva dubbi: Maria era una fata.