Caterina va in città

Un film molto interessante che ho visto recentemente è stato "Caterina va in città". Questo film parla di una famiglia abituata alla vita di campagna che va a vivere nella grande città di Roma.

Caterina, una ragazza di 13 anni, prova con fatica ad adattarsi al suo nuovo stile di vita e a scuola non riesce a fare amicizie. Quando ci riesce nota molte differenze tra lei e le sue amiche che sono superficiali, egocentriche e pettegole. Caterina comincia ad andare a feste, a rubare e a mettersi nei guai solo per stare con le sue amiche. Ma quando le sente spettegolare e parlare male di lei capisce che non sono vere amiche e decide di andare via da quella vita che non capiva e scappa di casa. Un ragazzo americano le dà ospitalità a casa sua e la convince a tornare a casa. Intanto il padre scopre di un tradimento della moglie che ha una relazione segreta e se ne va con la sua moto verso una nuova vita e un lungo viaggio in posti esotici. Caterina resta sola con la madre pronta ad affrontare una vita adolescenziale piena di problemi a cui si è in parte abituata. Mi ha colpito vedere le differenze tra le persone di campagna e di città, tema principale del film e messe in evidenza dal regista. Le scene che mi hanno colpito e che mi sono rimaste impresse sono quelle in cui Caterina per farsi accettare dal gruppo ruba degli smalti, indossa abiti che non le piacciono e va a feste che odia. Penso che i veri amici stiano con te non per quello che fai ma per quello che sei. Caterina cade in modo ingenuo in questa "trappola" rovinando la propria vita. L’uso della telecamera mi è piaciuto molto e cambia a differenza del tipo di momento o sensazione che viene provata dalla protagonista. Per esempio, quando Caterina si trova ad una festa piena di strana gente e lei si sente insicura, la telecamera la inquadra muovendosi velocemente e cambiando scene di continuo. Poi quando lei decide di tornare a casa, la telecamera si muove più lentamente, dando un senso di tranquillità. Caterina va in città è un film molto istruttivo che fa riflettere su scene quotidiane che viviamo anche noi.

 

 
  Di Andrea S. 2° B