Il genio dell' aspirapolvere

Io e la mia famiglia eravamo andati in un museo arabo dove si raccontava tutta la storia degli Arabi anno per anno. Stavamo là da cinque ore e non avevamo passato neanche l’ anno  mille. Per me era interessante ma i miei si erano già stufati di quei vecchi tappeti ammuffiti. Decidemmo che io sarei rimasto lì e loro sarebbero andati a casa. Dopo qualche ora(io ero lì da dieci ore e non mi ero accorto che il museo era chiuso) vidi un qualcosa di strano: sembrava una specie di aspirapolvere arabo, tutto colorato, con disegnati  dei minareti delle moschee. C’era un cartello che diceva

 

 NON TOCCARE DON’T TOUCH

 

Ma io, preso dalla curiosità, lo toccai. Scottava e …tremava. Tremò così forte che caddi di schiena e…e un genio sbucò fuori: era vestito da maggiordomo arabo(anche se non so come sono i maggiordomi arabi), con aria da schizzinoso mi guardò e mi disse:

- Tu, signorino, hai un desiderio da  esprimere, muoviti perché devo andare a una conferenza. -

Io ero in preda alla disperazione, non sapevo cosa chiedere:

-         Beh…io…cioè…non so…-

-         Beh sappi che qualunque cosa esprimerai, ti farà felice e anch… oh acciderbolina devo andare, ciao.

Ed egli sparì dentrò l’aspirapolvere. Ed io uscì dal museo all’alba…ma perché non chiesi al  genio di farmi uscire?

 

Rafhael F. 1°D