poesie di LUCA G.– Classe 2° A – 2004/05

   

La cascata

 

E scorre il torrente, impetuoso,

dovrà affrontare un grande salto,

un volo, ad occhi chiusi, per non vedere.

 

 

   

E sbattendo sulla dura pietra,

sfiorando l’arcobaleno, cade,

duro, su un lago, un lago scavato.

 

   

 

E scroscia, scroscia ogni goccia,

scroscia con impeto, con insistenza,

e ogni scroscio un’emozione, un sogno.

 

   

Temporale

 

Rabbuiò il cielo,

rabbuiarono i riflessi caldi delle limpide acque,

rabbuiarono anche le preziose spighe di grano.

Un tuono sconfinò tra valli e colline,

e poi la luce fredda e insensibile di un lampo.

Si sentiva in lontananza un futile ticchettio.

   

La pioggia si avvicinava.

Il ticchettio era vicino,

e stava diventando uno scroscio.

Erano aghi d’argento che scendevano dal cielo di pece.

Gli ultimi aghi cadevano sulla campagna gocciolante.

Quindi s’illuminò il cielo,

rivaleggiarono i riflessi caldi delle limpide acque,

ripresero a dorare le spighe di grano.

   

Le vacanze

 

Le vacanze sono momenti magici,

piccole soddisfazioni.

Corre veloce il futile tempo,

gli attimi si rincorrono frettolosamente.

   
 

Ci invade la gioia, ci invade il riposo,

quando odoriamo la brezza marina,

quando inspiriamo il fresco montano,

quando la vita è vicina,

quando il lavoro è lontano.

Il mare

 

Il mare, il dolce nuotare,

guardare il fondale.

Prima la calma,

poi l’agitazione.

Un’onda si infrange:

la schiuma, che sulla sabbia spande,

ricorda il pascolar di greggi.

Poi il sole tramontante

flette sul mare nuovamente piatto

e immerge l’aria nella calma.