Per un adolescente lo sport è passione

Per un adolescente lo sport è passione…sfogo…amicizia…competizione…

Durante l’adolescenza è importante sfogarsi.

C’è chi si sfoga piangendo e chi praticando il proprio sport.

In più lo sport è anche importante per gli adolescenti, perché giova alla salute, irrobustisce il fisico, fa bene al corpo e fa bene alla mente.

 

Fare sport può essere,per un adolescente, l’occasione per sognare.

David ha 13 anni e una famiglia allo sfascio. Per lui dare calci ad un pallone vuol dire sfogarsi e avere degli amici vicini.

Annabella ha 14 anni e un fisico da modella, ma è anoressica. All’ospedale l’hanno mandata a fare danza e lei ora ha ripreso qualche chilo.

 


Stefano ha perso l’uso di una gamba per un tumore. Dicono che riprenderà a camminare facendo nuoto e lui in piscina ci va contento. L’istruttore lo prende in braccio e lo porta in acqua e lui ride anche se, per un disguido, una volta lo hanno dimenticato seduto sul bancone dell’ingresso.

Francesco gioca a tennis, ma non gli piace proprio. Starebbe tutto il giorno davanti alla PLAY STATION, ma suo zio è stato un grande tennista e suo padre vorrebbe che lui lo eguagliasse.

Per me praticare uno sport ha voluto dire vivere il mio primo grande dispiacere, quando, a 10 anni, mi hanno allontanato dalla squadra di basket e dai miei amici, perché ero troppo basso.

 

Ho avuto,però,una seconda occasione, entrando a fare parte di una squadra di pallanuoto dove, come dice il mio tecnico, “dovendo giocare in acqua, tutti sono alti uguali”.

Ho un gruppo di amici fenomenali e, anche se la scuola e i compiti mi stancano molto, quando arrivo in piscina dimentico ogni cosa e sento che devo mettercela tutta: è un dovere che ho verso i miei compagni, il mio allenatore e verso di me perché la domenica, quando giochiamo, mi piace vincere.

Matteo è un compagno di scuola di mia sorella . Ha 17 anni come lei, ma una famiglia diversa dalla nostra. Era in comunità ed ora è scappato. Forse anche a lui lo sport avrebbe potuto dare qualcosa.

 

di Duccio D. N. alunno della classe 3°B