|
NewYORK Trasferire alcune
specie di animali in estinzione che vivono in Africa nelle pianure in via di
desertificazione degli Stati Uniti. E' il progetto di un gruppo di
ricercatori statunitensi. L'iniziativa è chiamata «Pleistocene rewilding»,
ha come fine la creazione di un grande pianura abitata da animali che
rischiano di scomparire a causa dell'incremento demografico in alcuni stati
dell'Africa. Gli animali che dovrebbero essere trasferiti in America sono i
leoni, gli elefanti d'Africa e d'Asia, i ghepardi, i cammelli e i cavalli
selvaggi. Secondo i ricercatori il «Parco Pleistocene» potrebbe accogliere
tranquillamente questi animali visto che, fino a 13 mila anni fa, l'America
del Nord ospitava più di 77 mila mammiferi che poi sono scomparsi dopo
l'arrivo degli esseri umani su questi territori. |

|
|

|
|
Il progetto, secondo i
ricercatori, potrebbe essere accolto favorevolmente dagli americani:
ogni anno più di un milione e mezzo di cittadini visita la parte
«safari» dello zoo di San Diego e questa cifra supera il numero di
visitatori di tutti i parchi naturali degli Usa. |
I
ricercatori sono consapevoli che l'operazione potrebbe avere delle
conseguenze imprevedibili a causa della trasformazione dell'ecosistema
americano, ma sottolineano che da tempo essi stanno studiando sul posto i
bisogni e i comportamenti degli animali. «Bisogna rendersi conto che nel
nostro secolo si accentuerà sempre di più l'estinzione di alcune specie -
dice John Donlan, ricercatore dell'Università di Cornell (Usa) inoltre si
accelererà il cambiamento degli ecosistemi e il corso naturale
dell'evoluzione».
|
Secondo il ricercatore l'unico modo
per tamponare l'estinzione è «passare dalla gestione dell'estinzione alla
restaurazione attiva dei processi naturali», ovvero ricreare in territori
disabitati come alcune regioni degli Usa quell'ambiente adatto alla vita
degli animali selvaggi. |