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TESTO dI LAURA 3B |
Il fumetto è una narrazione disegnata, finalizzata alla stampa. Mezzo di comunicazione visiva che racconta storie ed emozioni attraverso immagini e parole, è nato e giunto a maturità negli USA, agli inizi del ‘900. Deve il suo nome dal fatto che le parole dette dai personaggi sono racchiuse in nuvolette chiamate balloon (dagli americani) anche se in Italia i primi fumetti avevano il testo sotto le vignette. |
PAGINA WEB ANDREA E MARVIN |
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LE VIGNETTE |
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I fumetti in Inghilterra e in America si chiamavano comics perché i primi fumetti erano umoristici, creati per far divertire le persone, ma ora col passare del tempo i fumetti sono cambiati: molti sono rimasti umoristici ma con cambiamenti nel disegno dei personaggi (molto tempo fa erano molto stilizzati e ora sono più dettagliati e colorati), poi sono stati realizzati fumetti meno comici di supereroi è situata la vicenda. Il fumetto era uno dei primi divertimenti e lo è ancora, ma i cartoni altro. |
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In molte vignette ed illustrazioni sono presenti gli sfondi che definiscono il luogo dove è situata la vicenda. Il fumetto era uno dei primi divertimenti e lo è ancora,ma i cartoni animati, nati dai fumetti, amati da molte persone. Nel fumetto ci sono anche varie espressioni del personaggio che definiscono il suo stato d'animo in quel momento. Oltre ai fumetti ci sono anche le caricature: il ritratto di una persona o di un animale modificato con dettagli umoristici per farla sembrare molto più buffa e divertente. |
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LA STORIA
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La grande scuola è quella americana, poiché i fumetti sono un prodotto principalmente americano e le prime elementari vignette sono stati realizzate nel XX secolo. L’origine e il successivo sviluppo dei fumetti sono legati ad esigenze di tipo pubblicitario e promozionale. Ogni quotidiano cercava di conquistare lettori con tutti i mezzi: i supplementi domenicali a colori, dedicati al divertimento di tutta la famiglia, erano uno di questi. |
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| In quei giornali i fumetti inizialmente erano brevi (circa mezza pagina), poi si ampliarono conquistando sempre di più l’interesse del lettore: egli avrebbe comprato gli altri numeri del giornale per vedere come si sarebbe conclusa la storia. |
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Nacque poi un meccanismo di distribuzione di questo materiale attraverso i syndicates, mastodontiche agenzie che acquistando in esclusiva i diritti su un fumetto cercavano di piazzarlo su quanti più giornali possibili. Gli autori dei fumetti, che erano ben pagati, potevano curare in modo perfetto i loro prodotti, valendosi dei migliori cervelli come sceneggiatori. All’inizio vi fu un prevalere del genere comico, poi negli anni ’30 e ’40 trionfò l’avventura e il giallo e più tardi venne la fantascienza e l’orrore. Negli anni ’50 e ’60 si diffuse il fumetto comico a battuta. |
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GLI AUTORI MODERNI
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Negli anni ’40
proseguì la produzione dei classici del fumetto. E' il caso di Carl Barks
(1901-2000) che portò Donald Duck (Paperino) ai livelli che conosciamo,
oltre a dar vita a personaggi come Paperon de’ Paperoni, Gastone ecc.. |
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