intervista ai ragazzi stranieri

 

Mi chiamo Sharica e sono nata in Italia, ma i miei genitori sono originari dello Sri-Lanka. Ho frequentato il nido, le elementari qui e ora frequento le scuole medie con amici conosciuti in questi anni.

In Sri-Lanka sono tornata tre volte per rivedere amici e parenti.

Usavo i vestiti che usavo in Italia d’estate, essendo lo
Sri-Lanka un paese caldo vicino al mare.

 

Per andare nelle chiesi dovevo mettermi il vestito tipico degli adolescenti: il PANJIABI.

Per entrare nelle chiese bisognava rispettare delle regole ben precise: togliersi le scarpe e lavarsi i piedi con l’acqua di appositi rubinetti, non avere vestiti scollati, non fare chiasso.

In Sri-Lanka, o perlomeno a casa mia, invitavamo i vicini, ci sedevamo sul divano, sulle sedia, un po’ dappertutto e si chiacchierava. Io di solito giocavo a dama con mia cugina.

 

Essendo nata in Italia, io preferisco definirmi italiana, ma mi piace andare in Sri-Lanka.

Gli elementi che mi ricordano questa terra sono; il mare, la grande vegetazione, il rispetto dell’ambiente e le divise tutte bianche degli studenti.