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Innamorarsi, baciarsi con
l’ingenuità di credere che vivere senza la persona amata possa
rivelarsi impossibile . Fu proprio per questo motivo che Candido si ritrovò
per strada, da solo con se stesso e la sua mente a fantasticare sulla sua
amata, la bellissima madamigella Cunegonda, e a ripensare a ciò che
diceva sempre il suo caro e stimato insegnante, non ché miglior filosofo
della Westfalia, Pangloss, cioè che tutto è stato creato necessariamente
per il miglior dei fini e che alla fine tutto va per il meglio. Con questo
pensiero ottimistico, Candido riesce a continuare a vivere, anche perché
incitato dal desiderio di ritrovare quei due personaggi tanto importanti
per lui. |

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Affronterà così, svariate avventure : sopravvivrà a un catastrofico
terremoto a Lisbona, visiterà El Dorado e addirittura riuscirà a salvarsi
dall’inquisizione, sempre in compagnia di nuovi amici, come Cacambo, suo
amico e servo fedele, Martino, un filosofo estremamente pessimista perchè
estremamente sfortunato, e la “vecchia”, un’anziana signora che
forse ha vissuto anche più tragedie e avventure di lui. Questo è un
romanzo che racchiude una brillante narrazione, ricca di avventure e colpi
di scena, tratti storici, che riprendono realmente date e luoghi, ma
soprattutto anche lo stile di vita e le idee che circolavano al tempo
della narrazione, la seconda metà del settecento, durante la quale
Voltaire scrisse il libro.
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