LO SCRIGNO

                                   di Virginia V.

 

I gioielli d'arte degli Uffizi di Firenze

Tutte le cose evidenti sono state partorite dalla natura, dalle quali cose è nata la pittura.   (Leonardo da Vinci)

La Galleria degli Uffizi, ubicata al secondo piano dell'omonimo palazzo fiorentino, ospita una collezione d'arte fra le più importanti del mondo

     
 
Palazzo degli Uffizi 

 
Lorenzo il Magnifico   

Alla Galleria si accede dopo aver attraversato il pianerottolo, posto al termine di un imponente scalone, sul quale si trovano i busti marmorei delle personalità che hanno governato Firenze. Tra tutti spicca il busto di Lorenzo il Magnifico, l'illuminato Signore che governò Firenze negli ultimi decenni del XV secolo.
Lo sguardo fiero, i tratti decisi del volto scolpiti nel marmo, destano nel visitatore più sensibile un senso di soggezione e di rispetto nei confronti del grande mecenate degli artisti rinascimentali. Percorsi alcuni metri del lungo corridoio, passando da una porticina, si entra in una immensa sala al centro della quale è posta una grande pittura raffigurante la Madonna con il Bambino realizzata da Cimabue, il pittore fiorentino che il Vasari definisce il "capostipite dei pittori italiani"

Alla parete destra è appesa "la Madonna del Trono" dipinta da Giotto, l'allievo prediletto di Cimabue, che Dante Alighieri citò nella Divina Commedia come colui che oscurò la fama del maestro. Alle pareti della sala come nelle altre tre seguenti sale, sono appese opere di pittori italiani del XIII e XIV secolo raffiguranti esclusivamente soggetti sacri.  
Fra queste, di particolare interesse è "L'adorazione dei Re Magi" di Gentile da Fabriano che ha dipinto la scena con colori luminosi resi ancora più brillanti dall'applicazione di elementi tridimensionali realizzati in oro zecchino. Nelle successive sale la tematica esclusivamente religiosa viene interrotta da quadri celebrativi di battaglie e da ritratti di Signori.  

                   


Leonardo da Vinci
"Annunciazione" (
particolare)  

Particolarmente famosi ed importanti sono quelli dipinti da Piero della Francesca che raffigurano i Duchi di Montefeltro. Proseguendo nella visita si giunge davanti alla tela dell'"Annunciazione" dipinta da Leonardo da Vinci. Occorre però osservarla spostandosi a destra di alcuni metri perché l'immagine acquisti l'esatta prospettiva voluta dall'artista.  

L'emozione è immensa quando, entrando nella sala "Botticelli" ci si trova attorniati da circa venti capolavori del grande maestro rinascimentale che passò molti anni a Firenze al diretto "servizio" di Lorenzo il Magnifico.

Fra tutte le opere di Botticelli, le più ammirate sono senz'altro "La nascita di Venere" e la "Primavera", opere nelle quali c'è il recupero dei miti e delle figure simboliche dell'antichità classica riproposta in chiave "moderna".  

 

          
Sandro Botticelli
  "Nascita di Venere"
 

Nelle sale del corridoio opposto a quello di accesso si ha l'opportunità di ammirare capolavori di Raffaello, Tiziano, Masaccio; una tela circolare raffigurante la "Sacra Famiglia" dipinta da Michelangelo con toni limpidi e smaltati che si contrappongono al chiaroscuro e sfumato stile leonardesco.

Sono presenti inoltre opere di grandi maestri come Dossi, Caravaggio, Beato Angelico, del bolognese Annibale Carracci e di tanti altri artisti della scuola italiana.  

Prima di terminare la visita, vale la pena di osservare dalle ampie vetrate la bellezza del loggiato al piano terreno e la perenne e lunga fila di visitatori in paziente attesa di varcare la soglia del celebre palazzo che accoglie come uno scrigno i gioielli della pittura italiana.