| Lo sguardo fiero, i tratti decisi del volto scolpiti
nel marmo, destano nel visitatore più sensibile un senso di soggezione e
di rispetto nei confronti del grande mecenate degli artisti
rinascimentali. Percorsi alcuni metri del lungo corridoio, passando da una
porticina, si entra in una immensa sala al centro della quale è posta una
grande pittura raffigurante la Madonna con il Bambino realizzata da Cimabue, il pittore fiorentino che il Vasari definisce il
"capostipite dei pittori italiani" |
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Alla parete destra è appesa "la Madonna del
Trono" dipinta da Giotto, l'allievo prediletto di Cimabue, che Dante
Alighieri citò nella Divina Commedia come colui che oscurò la fama del
maestro. Alle pareti della sala come nelle altre tre seguenti sale, sono
appese opere di pittori italiani del XIII e XIV secolo raffiguranti
esclusivamente soggetti sacri. |
| Fra queste, di particolare interesse è
"L'adorazione dei Re Magi" di Gentile da Fabriano che ha dipinto
la scena con colori luminosi resi ancora più brillanti dall'applicazione
di elementi tridimensionali realizzati in oro zecchino. |
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Particolarmente famosi ed importanti sono quelli
dipinti da Piero della Francesca che raffigurano i Duchi di Montefeltro.
Proseguendo nella visita si giunge davanti alla tela
dell'"Annunciazione" dipinta da Leonardo da Vinci. Occorre però
osservarla spostandosi a destra di alcuni metri perché l'immagine
acquisti l'esatta prospettiva voluta dall'artista. |
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L'emozione è immensa quando, entrando nella sala
"Botticelli" ci si trova attorniati da circa venti capolavori
del grande maestro rinascimentale che passò molti anni a Firenze al
diretto "servizio" di Lorenzo il Magnifico. Fra tutte le opere di Botticelli, le più ammirate
sono senz'altro "La nascita di Venere" e la
"Primavera", opere nelle quali c'è il recupero dei miti e delle
figure simboliche dell'antichità classica riproposta in chiave
"moderna".
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Nelle sale del corridoio opposto a quello di accesso
si ha l'opportunità di ammirare capolavori di Raffaello, Tiziano,
Masaccio; una tela circolare raffigurante la "Sacra Famiglia"
dipinta da Michelangelo con toni limpidi e smaltati che si contrappongono
al chiaroscuro e sfumato stile leonardesco. Sono presenti inoltre opere di grandi maestri come
Dossi, Caravaggio, Beato Angelico, del bolognese Annibale Carracci e di
tanti altri artisti della scuola italiana. |
Prima di terminare la visita, vale la pena di
osservare dalle ampie vetrate la bellezza del loggiato al piano terreno e
la perenne e lunga fila di visitatori in paziente attesa di varcare la
soglia del celebre palazzo che accoglie come uno scrigno i gioielli della
pittura italiana. |