PROBLEMA AMBIENTALE
     
Si prevede che il 2007 sarà I anno più caldo della storia; e che I Europa entro 70 anni si surriscalderà e rischierà di diventare un deserto, questo costerà molte vite, non solo umane, ma anche estinzione di animali e distruzione di piante e vegetali, inoltre costerà economicamente miliardi di euro.

Il Ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, avrebbe stimato che per l'Europa il costo di questa catastrofe si aggirerebbe attorno ai 12,8 miliardi di euro.

Questo sarà il frutto dello sconvolgimento climatico, ora le stagioni cambieranno: gli inverni diventeranno più tiepidi e le estati non saranno più calde e afose, ma fresche e piovose.

L'estate 2006 è stato un esempio classico di quanto i cambiamenti climatici portino a variazioni stagionali. Per l'Italia, infatti, il mese di luglio scorso è stato caratterizzato da un clima tropicale, mentre in Inghilterra l'estate è stata calda, soleggiata con alte temperature, in altre parole si è rivelata una vera estate mediterranea. Ci si aspetta per il futuro un inverno molto tiepido e sempre più strano, un po' autunno e un po' primavera.

L'inverno che stiamo vivendo, avendo delle temperature al di sopra delle medie stagionali, ha portato allo scioglimento dei ghiacciai e questo si sta rivelando una vera minaccia per la sopravvivenza degli animali che vivono ai poli, abituati a inverni freddissimi e nevosi.

Gli orsi non sono ancora andati in letargo nelle loro tane e vagano alla ricerca di cibo.Ad esempio gli orsi polari negli ultimi anni sono diminuiti del 25% e una delle cause è che  non riescono ad andare in letargo a causa del clima  ancora tiepido e diventano estremamente pericolosi, perché si avvicinano sempre più all'uomo.Non solo ai Poli, ma anche nel resto dell'Europa settentrionale, addirittura in Trentino, ad esempio, ed esattamente a Madonna di Campiglio, un' orsa e i suoi due cuccioli si sono spinti fuori dal bosco e hanno addirittura attraversato la pista da sci del luogo.

Secondo gli studiosi l'inverno al quale eravamo abituati probabilmente quest'anno non arriverà, e noi abbiamo abbassato la protezione ai disturbi tipici stagionali quali: raffreddore , tosse e mal di gola e se arriveranno il freddo e le gelate, come prevedono i meteorologi, a fine gennaio ci  ammaleremo tutti.        I

l climatologo Giampiero Maracchi afferma che l'inverno crudo, duro e freddo di un tempo non ci sarà più. Interessandoci a questo argomento concordiamo con il pensiero del climatologo, e siamo arrivate, rischieremo di alla conclusione che le stagioni non saranno più quattro, ma solo due e intermedie come l' autunno e la primavera.

Non avremo più gli inverni freddissimi, rigidi con copiose nevicate, e non avremo più quelle belle estati calde afose e torride, che servono soprattutto all'agricoltura, ma anche all'ambiente che ci circonda. Il problema è che molti dì noi non si interessano a questa questione e prendono alla leggera le informazioni e le notizie sull'argomento, ma in verità c'è da preoccuparsi molto, visto che parliamo dello stato di salute del nostro pianeta e i prossimi anni saranno sempre più difficili e gravosi, tra 70 anni la realtà potrebbe riservare delle tristi sorprese come: catastrofi, disastri, carestie e tanta preoccupazione per noi e per il nostro pianeta.

 Beatrice C. e Francesca C.
II°D