The Sims

Che senso ha controllare la vita di omini,quando la propria è già difficile?" Questo è uno tra i numerosi commenti, che sicuramente avrete sentito a proposito del gioco per computer, Play Station e Game Boy "The Sims",ma, fidatevi, chi esprime questo parere il più delle volte non ci ha mai giocato.

 Sono infatti, coloro che, al contrario di me e di molti altri, visto il successo, non si sono mai trovati in quell'universo di divertimento, risate e pazzia, che differenziano "The Sims" da altri giochi. Consiglio, infatti di sperimentare questo gioco a tutti,per la sua originalità.

" Non è un normale videogioco che richiede abilità, talento e propone una sfida, al contrario, è strutturato in questo modo: per iniziare si crea il personaggio con cui si vuole interagire,uomo, donna o bambino, le sue attitudini e le sue preferenze; si creano le adeguate abitazioni, ci si può sbizzarrire con la fantasia, e la vita dei nostri omini virtuali avrà inizio.

 Dapprima vi troverete un po' in difficoltà a causa dei frequenti incidenti casalinghi, ma vi assicuro che vi appassionerete anche voi a creare situazioni strampalate, imbarazzanti e a soddisfare ogni bisogno dei personaggi. E che dire dell'accompagnamento musicale e sonoro(le voci dei personaggi)in "Simlese", un incrocio tra filippino e ucraino?Sarà, inoltre, proprio nel sottofondo musicale che potrete riconoscere brani dei vostri cantanti preferiti, come i Finley, che recentemente hanno dato il consenso a inserire la canzone "Run away" in "The Sims 2".
Si trovano, infatti, molti modelli del gioco:c'è la prima versione,più arretrata perché appunto creata per prima, alla quale si possono aggiungere delle espansioni,ovvero degli ampliamenti del gioco, come:in vacanza,trucchi e magie,animali e molte altre; c'è poi la seconda versione,più tecnologica e raffinata nella quale si possono provare altre modalità di gioco. Per di più, ho letto che questi modelli di gioco sono stati adattati da alcune università,quali la Bocconi, per testare le abilità competitive degli studenti. Che aspettate,allora,non volete mettervi anche voi alla prova?

articolo di:Carlotta F.           Pagina web: di Marta P. e Alberto D. M.