Il Titanic è affondato perché costruito male
Cinema e letteratura ci hanno sempre raccontato la tragedia del Titanic come uno scherzo del destino, un disastro provocato da un nemico invisibile: per questo la scomparsa del transatlantico britannico nelle gelide acque dell’Atlantico settentrionale il 15 aprile 1912 con 1523

Un’indagine condotta da due scienziati americani rivela che il motivo della scomparsa del Titanic non è l’iceberg “invisibile”, ma,  a fare inabissare la nave, fu il materiale scadente utilizzato nella costruzione dei chiodi e dei perni. La maggior parte delle vittime si sarebbero salvate se nella costruzione dei perni fosse stata utilizzata una minore quantità di polvere di ferro. persone a bordo, è avvolta da un romantico alone di leggenda e di mistero.
Sotto la pressione dell’acqua penetrata nella falla provocata dall’iceberg, i perni cedettero e cinque o sei compartimenti stagni si allagarono provocando il rapido affondamento della nave: 2 ore e 40 minuti. Se la percentuale di polvere di ferro fosse stata del 2% e non del 9%, i perni avrebbero resistito e si sarebbero allagati solo un paio di compartimenti stagni.
Quasi certamente il transatlantico sarebbe affondato lo stesso, ma molto più lentamente: se il Titanic fosse rimasto a galla qualche ora in più, la nave Carpathia, che rispose per prima allo “SOS” e che arrivò due ore dopo l’affondamento, avrebbe potuto salvare buona parte dei passeggeri.

Non fu dunque un cinico destino ad affondare il più grande transatlantico esistente all’epoca durante il suo viaggio d’inaugurazione, fu invece una banale serie di errori commessi dal costruttore nella scelta dei materiali, errori probabilmente causati dal desiderio di risparmiare sui costi. Con un simile motivo e senza la leggenda, il Titanic, battezzato dalla stampa di allora “l’inaffondabile”, non avrebbe però generato innumerevoli libri e una quindicina di film.
ARTICOLO DI Chiara T. 1 C pagina web di Alessandro V. e Alberto D. M.