
Arrivati a New York siamo saliti sulla subway (mezzo di trasporto più comune della metropoli), che ci ha portati direttamente all’albergo. Lì, stanchi per il viaggio, abbiamo gustato la cena precedentemente comprata in un take-away. Devo dire che ho apprezzato quella cucina, ma non esageratamente.
Abbiamo dedicato la giornata seguente allo shopping nella Fifth Avenue, una delle strade più famose e frequentate di New York, dove ho notato che la maggior parte dei negozi è italiana. Questo mi ha fatto sentire a casa, in un certo senso.
Il terzo giorno, insieme a due amici conosciuti in aeroporto, abbiamo percorso tutta la città in autobus insieme alla guida, che ci mostrava e spiegava la storia d’ogni singolo luogo. Siamo riusciti a vedere persino il Ground 0, che è il grande spazio vuoto, dove sorgevano le torri gemelle (11 Settembre 2001!!). È stato veramente scioccante ricordare, immaginare il momento della catastrofe… E’ rimasta solo una scala dimezzata!
Abbiamo potuto ammirare la Statua della Libertà da un ferry-boat, tipico traghetto che percorre il fiume Hudson. Altre tappe sono state il Ponte di Brooklin, i quartieri Little Italy, Greenwich Village e China Town, ma proprio di sfuggita!
Ed ecco i musei “Metropolitan”, “Moma” e “Guggenheim”. Il primo è stato entusiasmante, perché espone ogni tipo di opera delle epoche più svariate. Ed è progettato ed allestito in un modo tale da riuscire a coinvolgerti. Il secondo museo, al contrario, non mi è piaciuto molto: presenta opere che non sono riuscita a capire. Il terzo ed ultimo museo, a mio parere, è il più mirabile, ben presentato, con una struttura originale a forma di spirale, molto colorata e splendente, e piena di opere affascinanti.
Central Park ci si è presentato con la neve, molto pittoresco, essendo per di più una giornata calda e soleggiata, al contrario del gelo dei giorni precedenti! In seguito siamo saliti in cima all’ “Empire State Building” con un ascensore che ha superato OTTANTASEI piani in QUINDICI secondi: impressionante! La vista da lassù è assolutamente suggestiva, tra l’altro a quell’ora stava calando il sole mentre, via via, sorgevano le luci della “ Grande Mela”!
Sinceramente questo è stato per me uno dei viaggi più belli, sorprendenti, entusiasmanti. Ma consiglio New York in un’altra stagione. In gennaio il freddo è intenso, tanto da arrivare ad avere i vetri della finestra ghiacciati, come è capitato a noi!