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Un'avventura messicana di Pinocchio |
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Era l'estate del 2002 quando Pinocchio, un po' sudaticcio per il grande caldo, ricevette una splendida lettera: aveva vinto un viaggio premio in Messico! L'unica cosa che doveva fare era andare all'aeroporto e ritirare il biglietto all'agenzia AIRCREDULON. Corse subito all'aeroporto, ritirò il biglietto, fece il check-in e prese il primo volo per Città del Messico. Era molto emozionato, ma voleva far finta di niente e, quando il signore seduto alla sua sinistra, gli chiese se era la prima volta che volava, perché lo vedeva tremare, rispose: "Certo che no! Vado ogni settimana a New York a trovare un amico" (ma mentre lo diceva il suo naso diventava sempre più lungo). Arrivato a destinazione, Pinocchio vide un signore con un cartello su cui era scritto: "Cercasi Pinocchio, agenzia Aircredulon". Corse subito da quel signore che lo fece salire su un minibus dove c'erano già molti altri bambini. Viaggiarono a lungo, scherzando e ridendo e finalmente arrivarono in una spiaggia bellissima con la sabbia fine e bianca. Pinocchio e gli altri bambini pensarono che avrebbero fatto dei bagni bellissimi: che vacanza li aspettava! Ma purtroppo la felicità durò poco, perché, quando li portarono in un bar dove Pinocchio pensava di bere una stupenda aranciata fresca, in realtà finirono tutti nello scantinato sotto la cucina dove vennero incatenati e messi a lavare i piatti dei turisti che mangiavano al ristorante situato al piano superiore. Altro che vacanza, altro che premio: si trattava di sfruttamento di lavoro minorile! Pinocchio dopo tre giorni di lavaggio piatti era così stremato che non riusciva più a lavorare. Così i suoi padroni decisero di abbandonarlo sulla spiaggia perché era ormai inutile. In quella stessa spiaggia, io e la mia famiglia stavamo prendendo il sole dopo aver fatto un bellissimo bagno. Io decisi di fare un giretto e rimasi sbalordito nel vedere quel burattino abbandonato. Come aiutarlo? Mi venne un'idea: potevo chiedere ad una tartaruga gigante di riportare Pinocchio dentro alla sua storia, e precisamente nel punto in cui viene inghiottito dal Pescecane. Con molta pazienza riuscii a convincere la tartaruga a realizzare la mia idea, legai Pinocchio con un pareo sul guscio della simpatica tartaruga e augurai a tutti e due BUONA FORTUNA. |
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di Pietro M. classe 1 H |