DALLE FILIPPINE ALLA 3^H DELLE CARRACCI
 

Intervista a Jayson e Jestoni, due nuovi compagni provieniti da Tarlac, una città nel nord  di Luzon, regione delle Filippine.

A settembre, quando sono arrivati, non sapevano una parola di italiano, ma ora sono in grado di capire le nostre domande, e di rispondere con il nostro aiuto, così abbiamo chiesto notizie del loro paese.

-La scuola quanti anni dura? L’istruzione, come in Italia è suddivisa in vari livelli?-

 
 

-Anche la scuola filippina è suddivisa in elementari, medie e superiori; le elementari durano sei anni, le medie quattro e le superiori in media tre anni, ma dipende dai corsi.-

-Quanto dura una giornata scolastica? Quanti sono i giorni di scuola?-  
  -La scuola che frequentavamo noi inizia alle 8:00 e termina alle 12:00; ci recavamo a casa a mangiare e alle 13:00 dovevano tornare a scuola fino alle 16:00. Andavamo a scuola dal lunedì al venerdì.-
-Dopo la scuola cosa facevate?

Come trascorrevate il sabato e la domenica?-

 

 
-Solitamente andavamo in centro, a giocare a basket con gli amici, ma anche nei bar a giocare a biliardo, molto spesso uscivamo con ragazze e ragazzi e andavamo al cinema a vedere film di vario genere, oppure in centro a fare acquisti.-

-Avete mai fatto parte di una squadra sportiva?-

 
  -Sì, facevano parte di una squadra di basket e di una di pallavolo.-
-Nei telegiornali spesso si vedono immagini di bande giovanili (Bad Boys) dell’Asia che aggrediscono ragazzi più piccoli. Anche a Tarlac avviene questo?-  
  -Nella nostra città ogni ragazzo fa parte di uno di questi gruppi, che si formano quando si è ancora bambini e si rafforzano con l’età e la condivisione di varie attività e luoghi, automaticamente si formano preferenze o antipatie che dividono o uniscono.-
-I ragazzi di queste bande hanno delle armi, come mostrano i giornali? In questi gruppi girano il fumo, l’alcool e la droga?-
  -Quando fai parte di una banda, sei “obbligato” a possedere un’arma, nella nostra banda avevamo solo coltelli, ma altri hanno anche delle pistole che usano per intimidire gli “avversari” . Solitamente sono usati l’alcool e il fumo, ma ogni tanto si vede anche la droga. Facendo parte di queste organizzazioni, spesso si inizia a fumare a sette anni e a bere a nove.-

-In passato ci avevate raccontato che avevate una fattoria con degli animali. Ve ne occupavate voi? Gli alimenti che producevano gli mangiavate?-

 

-Solitamente se ne occupava un nostro zio, però ogni tanto capitava che dovessimo aiutarlo. Mangiavamo le uova e il formaggio, ma il latte no, nelle Filippine non si beve.-

-L’alimentazione italiana è molto  diversa dalla vostra?-  

 

 
 

-Non assomiglia molto: da noi, per esempio, l’insalata non esiste, mentre per voi è un piatto fondamentale, da noi si mangiano cibi fritti, mentre voi siete molto più attenti alla “linea” e alla salute.-

-Il costo della vita è molto alto?-

 

-Da noi vivere costa parecchio, ma non quanto nei paesi occidentali. Nelle Filippine spesso ci sono molte persone che chiedono l’elemosina o frugano nelle discariche per trovare qualcosa da mangiare, ciò accade soprattutto nelle grandi città come Manila.-

  A cura di Riccardo G. e Giulia A. 3^H