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Olimpia 776 a.C. . Atene 2004 d.C
Le Mostre
. Tutto è pronto per 1e mostre che si terranno nel Museo Archeologico e nel
. Museo Goulandris a partire da giugno, per mostrare oggetti e statue. appartenenti alla storia delle Olimpiadi antiche: dischi di bronzo e di ferro,
giavellotti, vasi, cocchi, cocci, modelli in marmo dello Stadio di Olimpia e strigili di bronzo. Lo strigile era uno strumento metallico fornito di manico usato per detergere il corpo dopo le gare ginniche. Fra i pezzi forti sono attesi l'Auriga di Delfi e il Fanciullo di Mozia. .
Colonie: il ritrovo
A differenza del Museo Archeologico, iI Goulandris ospiterà anche 500 pezzi provenienti dall' Italia, per rappresentare la cultura greca delle decine di colonie, che dalla metà dell' VIII secolo a.C. si insediarono nell'Italia meridionale: Siracusa 734 a.C., Sibari 721 a.C.,Crotone 710 a.C., Gela 688 a.C. non rnolto dopo la nascita dei giochi ad Olimpia. Nonostante la distanza geografica dalle città-madre, anche per gli abitanti delle colonie ritrovarsi ad Atene ogni quattro anni (o meglio, ogni cinquanta lune) era un appuntamento da non perdere.
Lo Spirito olimpico .
Gli atleti erano immortali: può sembrare una follia paragonare i vincitori agli dei. Ma basta leggere le odi di Pindaro per vedere come, vinta una gara, l'atleta venisse celebrato e paragonato a sapienti e potenti, il suo nome fosse inciso sulle monete. Il bello dei gìochi è che tutti potevano gareggiare, indipendentemente dal lavoro, dalle proprietà , dalla famiglia, purché fossero greci.
Un tentativo di corruzione
Non tutt, però, apprezzavano lo spirito leale e il confronto fisico; quindi qualcuno
riuscì a convincere gli altri atleti a lasciarlo trionfare. Questo avvenne nei 332 a.C. E' stata ritrovata un'iscrizione su sculture che ammonisce gli atleti corruttori e che
può valere come insegnamento anche oggi per noi: .
“ Non con il denaro, ma con la velocità del piede e con la forza del corpo, devono essere vinti i premi a Olimpia”
. . (Adattamento dell' articolo "<Gli atleti erano immortali" apparso su Repubblica -05/03/2004)
Federico B. 1^H