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Nell’ estate 2003 il surriscaldamento delle acque superficiali in alcune zone del Mediterraneo, causato dall’ effetto serra, ha raggiunto una temperatura tropicale. L’ invasione di pesci “alieni“ è fisiologica. Dal 1869, quando è stato aperto il canale di Suez, le specie esotiche hanno cominciato la loro lunga marcia: ogni anno tra i 5 e i 10 nuovi immigrati varcano le soglie del Mediterraneo. La novità è che, mentre per oltre un secolo l’habitat in cui si venivano a trovare le new entries era poco adatto alla loro riproduzione, adesso, grazie ai cambiamenti climatici ,le specie tropicali si trovano bene, si sentono a casa, e si danno da fare per colonizzare il Mediterraneo. Fin qui non sembra un gran danno: un po’ di colori vivaci in più nel mare non guasta. Il problema è che il 18% dei pesci ed il 16% dei molluschi presenti nel Mediterraneo sono endemismi, cioè esistono in una unica zona. L’invasione delle specie aliene rappresenta oggi per le forme di vita, la seconda minaccia di scomparsa dopo la distruzione degli habitat: in totale 104 specie marine del Mediterraneo sono a rischio. Bologna 24/03/04 di Andrea R. |
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