I 400 COLPI di FRANCOIS TRUFFAUT

 

     I 400 colpi è un film che racconta l’ infanzia pre adolescenziale di un ragazzo, considerata non con malinconica nostalgia, ma come un triste momento da superare. Antoine, il protagonista, è il simbolo tenero e lucido dell’ infanzia incompresa, un inno alla libertà e alla ribellione nei confronti della famiglia, della scuola, il riformatorio, la polizia, organismi forse ottusi, incapaci di sostenere un bambino nel suo percorso di crescita e di donargli il necessario affetto e la dovuta attenzione. Inoltre, per tutta la durata del film autobiografico, gli adulti sono dipinti a tratti assolutamente negativi; a partire dai genitori oppressivi, che pensano solo a se stessi e privi di manifestazioni d’ affetto. Ed è proprio l'ottusa

 indifferenza degli adulti e la cecità affettiva dei genitori verso Antoine, che lo spingono a silenziosi gesti di rivolta: marinare la scuola, mentire agli insegnanti, rubare, azioni che tradiscono il bisogno di comprensione del ragazzo, ma anche l’ esigenza di vivere diversamente la propria esistenza. I 400 colpi racconta, insomma, la vitalità e la forza dell’ inquietudine di Antoine, ambasciatore di libertà e di insofferenza verso limiti e regole, quell’ insieme di rigide regole che dovrebbero indicare la retta via per crescere; mentre è solo quando Antoine corre verso il mare che i capelli possono finalmente sentire il vento e lo sguardo finalmente perdersi senza paura verso gli anni dell’ età adulta. Penso che questo film, pur essendo drammatico perchè da un senso di oppressione, sia ricco di forza e originalità, commovente e poetico,prodotto di uno sfogo da parte del regista, che intende ripercorrere con le vicende di Antoine la propria adolescenza.

Ambra L.