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Titolo:”Le
crociate”
Titolo
originale:”Kindgom
of heaven”
Regista:Ridley
Scott
Attori:
- Jeromy
Irons: Tiberias,consigliere del re Baldovino;
- Eva
Green:Sibilla,sorella del re;
- Liam
Neeson:Goffredo,barone della corte di Gerusalemme impegnato nel
mantenimento della pace in Terra Santa e padre illegittimo di Baliano;
- Orlando
Bloom: Baliano,maniscalco francese partito per le crociate su
consiglio di Goffredo.
Genere:storico
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Trama:
Paesaggi straordinari e battaglie mozzafiato caratterizzano questo
bellissimo film,ambientato nella prima parte in un piccolo villaggio
francese,nella seconda parte in Palestina nella città di Gerusalemme e
nella regione circostante.
Baliano è il giovane maniscalco francese che un giorno riceve la visita
di Goffredo,abile crociato appena tornato in patria. Questi gli rivela di
essere suo padre e lo invita a partire con lui per la crociata. Baliano,
addolorato per la recente perdita del figlio e della moglie, accetta.
Durante il viaggio Goffredo muore, ma riesce a nominare Baliano successore
al trono del regno di cui egli era re, donandogli la propria spada. Il
giovane, arrivato nel regno, comincia a svolgere il suo compito umilmente,
pensando al bene della sua gente e costruendo insieme a loro un
acquedotto.Purtroppo il re di Gerusalemme,uomo di pace ma malato di
lebbra, muore e quindi sua sorella Sibilla è obbligata a far
salire al trono suo marito Guido de Lusignan,nobile senza scrupoli
ed avido di ricchezze.
Dopo l’ennesimo affronto subito dai templari,amici di Guido,il Saladino
decide di attaccare le truppe crociate che vengono sterminate in una lunga
battaglia nel deserto. Gerusalemme viene quindi assediata dall’esercito
saraceno.Riuscirà Baliano a difendere la città santa dagli attacchi
dell’esercito avversario?
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Il film ci
è piaciuto molto sia per l’intreccio interessante e coinvolgente
sia per la realizzazione molto
accurata.
Ci ha
davvero colpito il commento finale del regista che vuole sottolineare la
precarietà dell’odierna pace fra il popolo musulmano e quello cristiano
.
Abbiamo
però notato alcune imprecisioni storiche:
- Il
termine “crociate” o “crociato”, che nel film viene spesso
utilizzato, non entra nel linguaggio comune sino al Quattrocento;
- Baliano
è certamente esistito ma non è mai vissuto in Europa: infatti nacque
in Palestina da una famiglia del regno crociato;
- Baliano
fu veramente un valoroso difensore di Gerusalemme ma non si innamorò
mai di Sibilla che lasciò Guido de Luisignan non per il nostro eroe,
ma per Corrado di Monferrato, protagonista della terza crociata;
- Il
re Baldovino era davvero un uomo di pace ed era lebbroso ma non
indossava una maschera argentea ma solamente un impenetrabile velo sul
viso;
- Vengono
utilizzate le catapulte,armi non ancora inventate nel 1184.
Pienamente
azzeccata è invece la figura di Saladino, personaggio veramente esistito
e uomo di pace,per niente sanguinario: è desideroso,infatti, di una pace
fra i due gruppi etnici,per i crociati cristiani e per i combattenti
musulmani ancora irrealizzabile. L’uomo, però, dopo l’ennesimo
affronto subito dai templari,è obbligato a far giustizia per il popolo
arabo.
Questo sovrano viene ricordato come principe saggio e tollerante e,
come tale Dante lo colloca nel Limbo, insieme a Virgilio e a tutte le
grandi figure del mondo non cristiano. |

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