La Porticata, una festa di beneficenza e costume che si svolge in via Saragozza a dicembre, quest’anno, è stata particolarmente movimentata e affollata di gente e passanti che si fermavano ad ammirare i lavori creativi di ragazzi e adulti.

Tutto il denaro raccolto viene spedito ai bambini poveri argentini e, forse, è anche questo il motivo per cui tanta gente compra oggetti e manufatti anche se un po’ cari.Il progetto Educazione alla solidarietà e cooperazione è curato dalla referente scolastica e ha come scopo aiutare la popolazione argentina. La nostra scuola ha preparato con impegno innumerevoli oggetti in legno decorato,ma anche tantissimi piatti lavorati con cura e attenzione; ci siamo impegnati in tutte le ore di artistica e in alcune ricreazioni e alla fine il successo è stato notevole:siamo riusciti a vendere tutti i manufatti e una buona parte dei calendari con i disegni e i commenti degli alunni delle varie classi relativi ai libri letti quest’anno. Inizialmente, ancora inesperto,mi sono dedicato alla decorazione del legno.

Con pigne, rametti,candele e porporina ( brillantini) abbiamo creato oggetti da decoro che, in ogni ambiente, creano un’ atmosfera, natalizia piacevolissima.

Con la tecnica del decoupage, invece, abbiamo abbellito bicchieri e vasetti di vetro e di terra cotta; io e il mio amico Riccardo siamo riusciti ad adornare con farfalle, ritagliate da riviste e carta da regalo, un vecchio vaso di ceramica, che da giallognolo e molto triste è diventato di un colore sfavillante e argento metallico davvero stupendo.

Ma l’oggetto a cui tenevo di più e che mi piaceva di più era il piatto di vetro decorato con i tovaglioli. L’ho realizzato incollandovi con il vinavil un grande fazzoletto di carta rappresentante fiori e frutta. Poi, per dargli maggior resistenza e robustezza, l’ ho ricoperto con due strati di spessi pezzetti di carta di riso; successivamente, lasciato asciugare per qualche ora, assume la sua forma definitiva. Come ultimo abbellimento, bisogna levigare con la carta vetrata i bordi del piatto decorato per arrotondarlo.

A questo punto il piatto è finito e pronto per essere utilizzato: è robusto, pulibile e resistente al calore dei cibi. Ah! Vi ricordo che sarebbe meglio non metterlo nella lavastoviglie perché la colla vinilica, se bagnata, ritorna allo stato liquido e quindi si scioglierebbe. Ritornando alla Porticata, sono stato felicissimo quando, chiedendo alla professoressa Gorreri se faceva vedere ai miei genitori i lavori che avevo preparato lei mi disse che erano stati venduti tra i primi e con grande richiesta degli acquirenti. Ho quindi acquistato il piatto decorato e bellissimo del mio amico Francesco.

 

Anche quest’anno la Porticata ha avuto un successo incredibile e penso che non è assolutamente vero che le persone pensano solo al consumismo e a se stessi perché la Porticata ha come principale scopo aiutare la popolazione argentina.

 

 

 

 

 

Leonardo M.   2G