Tsunami

di Federica F. 2°f

Nella tarda mattinata del 26/12/2004 il più forte sisma degli ultimi 40 anni, ha scatenato un maremoto. Tale maremoto, ha colpito l’intera Asia, in particolare l’India, lo Sri Lanka, la Thailandia, e l’Indonesia. “Una specie di Apocalisse”, dichiara un italiano sopravissuto allo Tsunami, ”Il mare si è ritirato, e, dopo pochi minuti, tre onde alte come montagne hanno travolto l’hotel dove io alloggiavo”. L’epicentro, si trovava a nord – ovest di Sumatra, quest’isola, è stata spinta verso la Malaysia; spostando così l’asse terrestre di almeno cinque cm.
Oggi, si parla di più di 200mila vittime totali; 268 dispersi, e di 20 italiani morti. In seguito a questa tragedia per le strade dei luoghi colpiti bruscamente, regna paura, per un ipotizzabile seconda scossa, e dolore nei confronti di figli, parenti, amici o genitori non sopravissuti. Purtroppo, non si è fatto in tempo a ritrovare tutte le salme portate dal mare, o seppellite dalla terra bagnata che i paesi asiatici vengono stravolti da un altro atroce mistero: quello dei bambini scomparsi dagli ospedali.

In onore delle vittime, mercoledì 5/01/2005 sono stati fatti, a genitori non sopravissuti. partire da mezzogiorno, tre minuti di silenzio. Ora, chi in India è vivo considera la sua salvezza un atto del cielo. In Italia, invece, si passeggia per le strade: si vedono le luci natalizie, gli alberi con palline dorate o argentate, le vetrine addobbate, e non si pensa di essere molto fortunati rispetto ad altri, che anche in tenera età sono stati spazzati via, o travolti dalle acque, e non hanno potuto godere di ciò di cui godiamo noi, ora, in questo momento. Sono stati privati del dono più importante: la vita.