SKA-P

A Vallekas, un quartiere operaio nella periferia di Madrid, dove è presente una lunga tradizione di lotta contro la dittatura e dove le persone hanno imparato a sopravvivere ignorando lo Stato, 5 ragazzi formarono un gruppo. Decisero di mettere un avviso per tutti quelli che avessero voluto partecipare. Decisero di mettere un avviso per tutti quelli che avessero voluto partecipare.

Pulpul, voce e prima chitarra, Pako, alla batteria, Julio, al basso, Kogote, alle tastiere, e Toni, seconda chitarra, decisero di lanciarsi nella mischia per cantare proprio dove c'era la gente benpensante.                                  Furono gli unici ad avere il coraggio di dire ciò che veramente pensavano, per questo presero come riferimento musicale lo "ska" e i ritmi delle lotte che hanno percepito nei quartieri operai di Londra, Berlino e Parigi, senza però escludere tutte le altre espressioni musicali che gli permettono di dare sfogo al loro messaggio di denuncia e di far smuovere le coscienze di chi li ascolta.                                                                                                    
Incitano alla lotta, ma consigliano anche di godersi la vita: "il miglior modo di combattere la povertà è riuscire a convincere chi ti ascolta...".                 Non possiamo comprendere a pieno la loro nascita senza la presenza di Tony Lopez loro amico, produttore, confidente, manager e cosigliere. La squadra è ormai al completo e un ampio capitolo delle storia dello ska sta per essere scritta!Il debutto è stato duro, senza soldi e avendo scritto solamente due brani, "Chupones" e "Como un Rayo", ma avendo la testa piena di (buone) idee decisero di infrangere le norme (una prerogativa del gruppo) della musica e non si cercarono una casa discografica che li producesse, ma preferirono prodursi da soli.

Gli Ska-p cominciano ad esibirsi nei piccoli locali di Vallekas e una piccola compagnia indipendente li aiuta a diffondere il loro primo disco.
La figura del Pipi, corista e intrattenitore, cioè protagonista delle "follie" del gruppo sulla scena con le sue interpretazioni teatrali dei brani, quella di Joxemi, che ha rimpiazzato Tony come secondo chitarrista, e quella di Louis Mi  al posto di Pako a completare il gruppo.