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di Federica S. |
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| Crescere: che "MESTIERE" difficile, vero?? Se provate a chiedere a un adulto se volesse tornare adolescente, sapete cosa vi risponde?Vi urla che non tornerebbe adolescente “manco morto”. Perché, vi chiederete? La risposta è semplice: l’adolescenza è il periodo più burrascoso della vita,dove non si hanno certezze ma solo dubbi,dubbi e ancora dubbi. L’adolescenza è fatta di incertezze e incomprensioni: appena è passata si tira un sospiro di sollievo. Personalmente,io sono appena entrata in questa “disastrosa” fascia d’età. In genere gli adolescenti litigano spesso ,anzi,quasi sempre,con i propri genitori. Anch’io,spesso,comincio a litigare furiosamente con i miei,solo per motivi che a loro sembrano sciocchi,ma che per me sono importanti. Faccio un esempio:mia mamma urla che non mi manderà mai fuori “conciata in quel modo”. Per me quel modo è:jeans stracciati a vita bassa,scarpe da ginnastica consunte e felpa extra-large; è un dato provato di fatto:tra genitori e adolescenti c’è,e ci sarà sempre,un eterno conflitto. L’adolescenza mi ha portato molte ansie,come quella per una verifica,quella del primo amore,oppure quella per una gara. Spesso mi vengono ansie anche per i motivi più futili:ad esempio,se mi viene un foruncolo,penso subito che lo noteranno tutti,anche se poi non succede niente. Spesso mi vengono strane ansie:cosa succederà se non sarò abbastanza responsabile? Finirò per combinare disastri? Sarò espulsa? Non lo so. So soltanto che i problemi che mi pongo sono comuni ad ogni adolescente:cosa farò in futuro? A quale liceo mi iscriverò? Quando mi svilupperò? Un altro problema che gli adolescenti si pongono è la cotta per il primo amore, che, a volte, diventa serio, altre volte rimane solo un sogno. “E se non mi fila? E se mi invita al cinema?”Ecco a voi,signore e signori,i “mitici quesiti amorosi adolescenziali”. Anch’io sono passata sotto la morsa della prima cotta, ma è stato solo un momento temporaneo, perché gli amori alle medie sono i più corti e i più tristi della vita. Gli amori più belli e lunghi sono quelli liceali. Lunghi perché si hanno a disposizione ben cinque ( dico cinque!) anni; belli perché si è più grandi e maturi. Ed è questo che mi aspetto dal liceo: un ragazzo che mi ami per quella che sono, non per quella che vorrei essere. Un’altra delle mie ansie è: mi vesto alla moda? Mi sta bene questo vestito? Ognuno di noi ha il suo look: può essere bello o brutto ma l’importante è che piaccia a noi, non agli altri. Da un lato non vedo l’ora di andare al liceo, ma l’altra parte di me vorrebbe restare bambina: mi trovo così divisa tra la parte adulta e la parte bambina di me stessa. Il liceo è una scuola ma è anche il luogo dove ci si innamora, si litiga e si fanno amicizie. Ma è anche il luogo dove si possono ricevere delle minacce: alcune minacce sono esplicite mentre altre sono interne a domande. Mi spiego meglio: al liceo è facile che qualcuno si avvicini chiedendoti: “ Ne vuoi, …prova questo” Sono parole che contengono delle minacce perché ti inducono a fare cose che non vorresti. Dal liceo mi aspetto, infine, di avere più certezze e meno dubbi, perché con questi ultimi non si arriva da nessuna parte. Insomma, “crescere” è il mestiere più impegnativo mai esistito. |
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