|
|
||
|
Ultimi a scuola, primi nella vita di Enrico F, Matteo S |
||
|
Andate male a scuola? Se è così non preoccupatevi , il vostro futuro è salvo e…ma forse è meglio parlarvi di quello che intendiamo dirvi dal principio. Beh, in effetti ci vergogniamo un po’ a rivelarvi che per essere dei geni non bisogna andare bene a scuola. Tutti i grandi cervelloni, infatti, non sono stati quelli che oggi, i ragazzi, definiscono secchioni. Prendiamo come esempio Einstein. Tutti sanno che per il grande scienziato tedesco, la matematica non era il pezzo forte. Cinque, quattro, tre… questi voti ,per lui ,erano all’ordine del giorno ,ma all’improvviso ecco spuntare il fisico geniale che inventò la teoria della relatività ,della quantistica e tutto il resto. Ed ecco qua sotto il nostro genio. Adesso provate ad immaginarlo da piccolo: non ci sembra il tipo da tutti cinque. E a voi?
|
|
|
|
|
Sorvoliamo e parliamo di un altro genio, della musica però. Mozart, per l’appunto, come credo che tutti voi abbiate immaginato. Il musicista venne a Bologna nell’ 800 e a giudicarlo negli esami che doveva sostenere fu il musicista e collezionista di testi musicali , Gianbattista Martini. Controllando il compito del ragazzo prodigio , si accorse di un errore e per farlo procedere nelle prove seguenti lo corresse lui stesso. Ma insomma, tutti parlano di questo musicista come una persona che non conosceva l’errore e all’esame, però, rischiò di essere bocciato. Adesso riguardiamo i traguardi più importanti della vita del grande compositore: nacque a Salisburgo nel 1756. Era figlio del violinista Leopold e di Anna Maria Pertl. Si dilettava con diversi strumenti quali il violino e il cembalo a quattro anni, ma crescendo si interessò di più al pianoforte. Le sue prime composizioni sono la “Finta semplice”, “Mitridate , re di Ponto”,”L’Ascanio in Alba”,… Poi si recò a Bologna e rischiò di venire bocciato. O è stata sfortuna o l’ha fatto di proposito per diventare famoso.
|
|
|
Scherzi a parte , diremmo di proseguire con il prossimo“genio-asino”: Alessandro Manzoni. Il noto scrittore nacque a Milano nel 1785 dal conte Pietro e da Giulia Beccaria. Adesso, però, arriviamo al dunque: in uno dei tanti collegi da cui uscì, Manzoni non fu particolarmente apprezzato dai professori per il suo impegno in italiano(secondo noi prendeva ripetizioni).Buffo, eh? Per qualche accenno alle sue opere ne elenchiamo alcune: la più famosa è stata “I promessi sposi”, preceduta da parecchie poesie.
|
|
|
|
|
Finalmente arriviamo all’ultimo dei nostri “geni-asini”. State morendo dalla curiosità? Ebbene la persona in questione è il famoso inventore… Guglielmo Marconi. In verità non c’è molto da dire su di lui: aggiungiamo solamente che il vecchio Guglielmo (siamo in confidenza), è stato bocciato alle elementari. L’inventore della radio e del telegrafo senza fili bocciato. Mah!
|
|
| Ed eccoci alla fine del nostro percorso sui geni(asini) dove io mi accingo a darvi un saggio consiglio per essere come loro:
|
||
|
NON STUDIATE MAI E IL VOSTRO FUTURO SARA’ ASSICURATO.
|
||
|
P.S. non dite ai vostri genitori di questo articolo, se no quelli che ci rimettono siamo noi. |
||