
Quella
mattina partimmo come al solito di buon ora, ma io non sapevo quale fosse la
meta. Percorremmo una strada tra alberi, cespugli e "mare". Ma non era
un mare, era il fiume San Lorenzo.
Era talmente largo che non riuscivo a scorgere l'altra sponda; la meta da raggiungere era un minuscolo paese sulla riva del fiume dove le poche case, la chiesa e l'"albergo" erano in legno: Baia Santa Caterina.
Il
mattino successivo ci svegliammo alle sei e ci imbarcammo su un piccolo battello
per raggiungere una zona del fiume dove in estate nuotano le balene.
In mezzo al fiume faceva molto freddo, c'era nebbia, ma ... ad un tratto una "montagna scura", una "coda enorme", un "geyser altissimo": una balena ci salutava. Che emozione !
Altre
balene, tanti beluga e tante foche ci vennero a salutare. Un ricordo davvero
indimenticabile.
Francesco
M.