|
I l commercio equo solidale |
|
||
|
|
1.Introduzione Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale: il suo scopo è promuovere giustizia sociale ed economica e sviluppo sostenibile attraverso il commercio, la formazione, la cultura, l'azione politica. Il Commercio Equo e Solidale vuole riequilibrare i rapporti con i Paesi economicamente meno sviluppati, migliorando l'accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati. Garantisce, infatti, ai produttori un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose. Elimina le intermediazioni speculative e sostiene, con il prefinanziamento, progetti di autosviluppo. Il Commercio Equo e Solidale propone una nuova visione dell''economia e del mondo, attenta agli interessi di tutti. E' uno strumento a disposizione di ognuno di noi per difendere e promuovere i diritti economici e sociali, cambiando i perversi meccanismi di un modello economico che antepone il profitto ai diritti fondamentali degli esseri umani.
2.Commercio e solidarietà In Africa, Asia ed America Latina, i produttori si stanno organizzando, già da tempo, per cercare di sfuggire alle regole inique del sistema economico che ne causano la miseria e lo sfruttamento. Allo stesso modo, nel Nord del Mondo, si è da tempo strutturata una rete di distribuzione e vendita di prodotti provenienti direttamente da organizzazioni di produttori del Sud, una rete di organismi, di associazioni, di cooperative e di soggetti di vario genere che ha deciso di dare un nuovo senso al commercio. Si tratta di un commercio equo e solidale, che tratta i produttori del Sud in modo paritario, riconoscendoli come soggetti di una relazione commerciale e soprattutto restituendo loro il valore di esseri umani. È un commercio umano perché antepone la giustizia alla redditività, i diritti agli indici di crescita, la relazione alla produttività. Non è beneficenza, ne tantomeno carità, è giustizia commerciale e solidarietà concreta. 3.Equità Il commercio nella storia ha conosciuto pagine oscure, specie se consideriamo quanto è avvenuto negli oltre quattro secoli che hanno segnato il periodo coloniale, le cui conseguenze si fanno sentire ancora oggi. La povertà e la miseria delle popolazioni del Sud del Mondo non sono casuali, e nemmeno dovute ad incapacità o alla carenza di senso del lavoro. Sono le attuali regole del commercio mondiale che aggravano gli squilibri esistenti tra Nord e Sud, anziché favorire un'equa distribuzione delle risorse. Il commercio equo è nato per battersi contro le ingiustizie e le iniquità del sistema economico mondiale, e vuole costituire un'alternativa concreta per tanti piccoli produttori del Sud del Mondo e per altrettanti consumatori del Nord. Il commercio equo e solidale offre al consumatore la possibilità di dare senso ad un gesto quotidiano apparentemente poco importante ma dalle implicazioni profonde: "la spesa". Prezzo Ai produttori viene assicurato un compenso equo, ossia in grado di garantire loro un degno tenore di vita, tenendo conto del lavoro impiegato e delle condizioni di vita. Sviluppo sostenibile I rapporti commerciali che si instaurano mirano a sostenere e favorire gli sforzi di sviluppo autonomo ed autogestito, creando nuovi posti di lavoro effettivo e promuovendo un processo produttivo adeguato alle condizioni locali, che non crei dipendenza e che sia rispettoso dell'ambiente. Rapporto diretto Il commercio equo evita ogni genere di intermediario commerciale, privilegiando il rapporto diretto con le strutture organizzate dei produttori. In tal modo viene eliminata una causa di sfruttamento e si contribuisce a spostare un ulteriore porzione di reddito dalla parte del produttore. Prefinanziamento Le botteghe del mondo sono organizzate come associazioni o cooperative senza fine di lucro, e si caratterizzano come soggetti dell'economia no profit che agiscono nel contesto del commercio equo e solidale. Esse non si limitano alla vendita dei prodotti del commercio equo, ma propongono iniziative che vanno nella direzione di un modello di sviluppo più giusto, umano e sostenibile.
6.Da consumatori a consumAt(t)ori L'ingiustizia sociale, il terribile divario fra Nord e Sud del mondo ed ogni altro problema che affligge il nostro pianeta non si affronta delegando a pochi rappresentanti le azioni da intraprendere. Tutti noi siamo chiamati ad agire: le nostre scelte e i nostri comportamenti quotidiani possono davvero cambiare le cose! Gesti piccoli, concreti ed efficaci con lo scopo di incidere sui meccanismi perversi della società consumista e modificarne le regole. Ognuno di noi può essere, nel suo piccolo, protagonista dell'economia, attore e non spettatore in un mondo sempre più maltrattato! Numerose sono le campagne di pressione e le azioni di boicottaggio in corso. La Cooperativa Pangea, al fine di promuovere un'economia di giustizia, sostiene abitualmente queste azioni e invita i propri soci, clienti e simpatizzanti a fare altrettanto. Il boicottaggio (interruzione dell'acquisto di un prodotto) e le campagne di pressione (invio di cartoline di protesta all'impresa, articoli su giornali e riviste, diffusione delle informazioni attraverso i media, ecc.) possono essere strumenti davvero incisivi: azioni coordinate ed organizzate con lo scopo di costringere le imprese ad abbandonare certi comportamenti.Immaginiamo cosa accadrebbe se da domani tutti ci mettessimo d'accordo per non comprare più un determinato prodotto o se migliaia di cartoline riempissero la cassetta delle lettere di un'impresa. Di certo, l'impresa non resterebbe indifferente!! E' necessaria, ovviamente, la partecipazione di tante persone: ognuno di noi, con una giusta informazione, può contribuire ad allargare il "gruppo di amici".
7. Le due principali Botteghe del mondo e Cooperative di Bologna sono: |
||
|
|
EX AEQUO coop. |
INTORNO AL CERCHIO Ass. |
|
|
|
|||
|
|
|
|
|
|
|
Mical N., 3°F |
||