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LA FAME NEL MONDO |
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È
provato scientificamente che su 3 miliardi di uomini, 2 miliardi vivono
in uno stato permanente di fame. Cioè, accanto ad un uomo ben nutrito,
vivono 2 affamati. Ogni anno muoiono 60 milioni di persone, 40 milioni di queste muoiono di fame; nel mondo ci sono circa 900 milioni di bambini, 600 milioni di questi vivono e muoiono in miseria. Queste
persone vivono nell’area geografica chiamata Terzo Mondo, cioè quella
che non fa parte né dell’Occidente industrializzato ( Primo Mondo) ,
né del Secondo Mondo. La
popolazione del Terzo Mondo vive in condizioni poverissime e soffre la
fame. Ma
che cos’è la fame? Ci sono due tipi di fame: quella “acuta o totale” e quella “occulta”. |
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La fame totale è più comunemente conosciuta
perché presenta segni evidenti, causa all’organismo disturbi gravissimi
e mortali. È
la fame che vediamo nelle fotografie con gli uomini ridotti a pelle ed
ossa. La fame occulta è meno conosciuta e ci
impressiona di meno, ma è ancora più grave. È data dalla continua
insufficienza di cibo. Questa
insufficienza può essere quantitativa o qualitativa. L’insufficienza quantitativa è propria di chi
è costantemente costretto a nutrirsi meno del necessario. Normalmente,
un’alimentazione sufficiente deve garantire almeno 2600-2700 calorie al
giorno. Si
calcola che nel mondo più di 1 miliardo e 300 milioni di persone ha
un’alimentazione insufficiente, di questi, 500 milioni non dispongono
neppure di 1500 calorie al giorno. L’insufficienza qualitativa è propria di chi
nel suo nutrimento manca di certi elementi base. La
mancanza di proteine ha conseguenze molto gravi, la mancanza di vitamine
non ha effetti meno pericolosi, la mancanza di sali minerali ha pure
notevoli conseguenze. Gli
alimenti base consumati nel Terzo Mondo sono i cereali: è stato
dimostrato che il 61% del totale delle calorie di cui dispone in media
ciascun abitante proviene dal consumo dei cereali ( riso, frumento, orzo,
segale, miglio, ecc.), mentre molto ridotto il consumo degli altri
alimenti. La
prevalenza di un solo elemento-base nell’alimentazione dà luogo a diete
monotone, priva di quei valori nutritivi che sono necessari per
un’alimentazione equilibrata.
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Il
problema maggiore però è costituito dal fatto che poco meno della metà
dei cereali prodotti sulla terra vengono utilizzati in Occidente per
alimentare quel bestiame che viene poi consumato, da noi, sotto forma di
carne, uova, latte. Per produrre una sola caloria di origine animale ci
vogliono ben 7 calorie di cereali. Quindi nei paesi avanzati una persona
consuma molto più cereali di quanti ne consumi una persona del Terzo
Mondo: praticamente più di 2,5 Kg al giorno, contro i 500 gr al giorno
del Terzo Mondo. Se
i cereali destinati all’alimentazione del bestiame venisse impiegata per
l’alimentazione umana, potrebbero venir nutrite 2 miliardi e 500 milioni
di persone. La
causa primaria della fame sta nell’impossibilità per i più poveri di
acquistare gli alimenti prodotti perché i prezzi dei generi alimentari
sono troppo alti per i redditi medi delle popolazioni del Terzo Mondo. Nei
paesi avanzati la spesa alimentare rappresenta il 20-25% del reddito
familiare, invece nei paesi più poveri costituisce fino all’80% del
reddito familiare. |
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Conseguenze sociali della fame La
fame acuta o totale costringe l’uomo a pensare solo alla ricerca del
cibo, quindi non possiamo stupirci di certe esasperazioni, rivolte, di
depravazioni morali e di certe forme di banditismo! Per
queste persone, il cui equilibrio mentale è stato distrutto dalla fame,
l’esistenza non è altro che una lotta contro la morte. Le
persone affette da fame occulta, a poco a poco giungono a non sentire più
lo stimolo della fame, ma anche se la fame non viene più avvertita, il
fisico ne soffre molto. Malattie di massa Le
malattie di massa che sono sempre presenti nei paesi poveri, sono
violentemente contagiose, perciò
mietono vittime in continuità. Ma purtroppo i popoli sono sprovvisti di
medici, medicinali ed ospedali. La
vita media in certi paesi arriva solo fino a 33 anni, contro i 65-70
dell’Europa. I
più colpiti sono i bambini che possono morire anche nel primo anno di
vita. Le
malattie hanno conseguenze anche sull’economia perché riducono o
bloccano l’attività lavorativa e rendono impossibile lo studio.
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Il circolo vizioso della fame La
miseria provoca la fame e l’impossibilità di istruzione: queste, a loro
volta, provocano debolezza, malattia ed ignoranza; a loro volta queste
causano una scarsa produzione agricola e industriale, cioè di nuovo alla
miseria. Se
non intervengono fattori esterni, il circolo non si spezzerà mai e si
dovrà agire su tutti i problemi contemporaneamente, perché si dovrà
saziare la fame e fornire mezzi ai popoli in via di sviluppo nello stesso
tempo. Finché
questo non accadrà proviamo tutti a fare del nostro meglio per aiutare i
popoli bisognosi, perché nel nostro piccolo tutti possiamo contribuire!
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Elena S. IIIE |
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