LA MAFIA

 

02/03/2005

Chi non ha mai sentito palare della Camorra, di Borsellino, di Falcone, della mafia?

Qualunque ragazzo, anche della nostra età, conosce quest’organizzazione, soprattutto per le notizie degli ultimi giorni riguardanti Napoli. Napoli non è l’unica città minacciata dalla mafia, ma una delle tante in Italia. Basta pensare che anche la nostra città, Bologna, è stata terrorizzata da azioni criminali e terroristiche dal 1987 al ’94. La mafia si trova in tutta Italia, soprattutto in meridione, ma con appellativi diversi:in Puglia si manifesta sotto il nome di Sacra Corona Unita, in Calabria con il nome di ‘Ndranghete e in Campania di Camorra.

La mafia si può manifestare in tanti modi, con sequestri o spaccio di stupefacenti, ma dietro a queste vicende c’è sempre la povertà e la disperazione d’uomini che, per assicurare il pane in tavola alla propria famiglia, sono disposti anche a rubare o, addirittura, ad uccidere. In ogni caso la disperazione e la fame non possono giustificare queste azioni criminali. La mafia è un problema attuale, costante, e non facile da reprimere perché nascosto nelle profondità delle campagne e nell’oscurità dei vicoli delle città.

Ma ciò non deve farci smettere di combatterla, dobbiamo prendere coraggio e superare quest’omertà che persiste in tutti quelli che sanno e non parlano.

E’ la paura la vera arma dei mafiosi; non i ricatti, non i sequestri , non lo spaccio: la paura. Il terrore che in ognuno di noi nasce al pensiero di parlare, di far conoscere il nome o il volto di chi ci sta rovinando la vita.

 

Solo quando questo sentimento sarà messo da parte, la vera lotta alla mafia potrà iniziare… Aspettando allora limitiamoci, nel nostro piccolo, a non far finta di non vedere.

Elena G.