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Le situazioni più divertenti delle mie vacanze non si sa perché ma sono sempre legate a disavventure capitate a me
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Ricordo ancora oggi con imbarazzo l’estate 1997: ero come al solito al mare con i miei genitori e i nonni, nella solita spiaggia dove c’era e c’è la solita altalena.
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Il mio più grande divertimento (avevo 5 anni) era trascorrere il mio tempo dondolandomi. Tutto questo esercizio mi faceva sentire una “campionessa”, al punto che ogni volta che salivo sull’altalena facevo evoluzioni sempre più azzardate.
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Ma anche i migliori possono sbagliare.. e io sbagliai!
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Quel giorno avevo deciso di tentare una nuova impresa: togliere le mani dalla catena nel punto di massima altezza.
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Il tentativo fallì miseramente al primo colpo, ma il problema fu che caddi dall’altalena mentre ero in aria ed atterrai con la testa anziché con i piedi.
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Sembravo uno struzzo, avevo la testa immersa nella sabbia e il resto del corpo no.
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Era successo tutto così in fretta che non capivo cosa mi fosse accaduto e rimanevo ferma in quell’insolita posizione.
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L’unico rumore che sentivo erano le urla di mia mamma che non erano, come tutti potrebbero pensare, di preoccupazione ma erano risate a crepapelle.
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Mia madre rideva talmente tanto da non essere in grado di rimettermi in posizione normale.
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Mio nonno fu l’unico che, pur ridendo, riuscì a raddrizzarmi facendo finta di arrabbiarsi con mia madre che non era intervenuta in mio soccorso per farmi sentire meno ridicola.
Giulia N. |
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