LA SENTINELLA, di Fredrick Brown

 

La “sentinella” è un racconto di fantascienza che mette soprattutto in risalto la relatività del punto di vista. Ciò significa che spesso noi siamo abituati a ragionare, agire, vivere e guardare il mondo secondo il nostro punto di vista e molto spesso non ci accorgiamo che forse, secondo il punto di vista di qualcun’ altro, ciò che facciamo o il modo in cui agiamo è sbagliato.

E ciò che il racconto vuole dimostrare è che a volte i punti di vista possono essere scambiati senza che il lettore se ne accorga, almeno fino alla fine del brano, quando vengono scoperte le carte in tavola. Allora ci si accorge che il protagonista non è un essere umano, ma un extraterrestre, che vive la crudeltà e l’ ingiustizia della guerra, prova un senso di solitudine, abbandono e vorrebbe ritornare alla sua tanto amata casa.
E questi sono sentimenti ed emozioni che spesso proviamo anche noi. In questo modo il narratore intende dimostrare che tutti noi siamo uguali e che anche chi ci può sembrare diverso, come aspetto esteriore oppure perchè lo consideriamo un “nemico” , in realtà può provare le sensazioni, le emozioni e i sentimenti che anche noi siamo soliti provare. Ed è come se alla fine del racconto, davanti a noi apparisse uno specchio e proviamo sgomento.

E lo sgomento è giustificato non dalla bruttezza fisica, ma dallo scoprirci a essere quei mostri sanguinari che hanno causato guerre crudeli e interminabili, perchè (come dice il brano) “avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica”.
Dunque questo è un brano che fa anche riflettere su noi stessi, e sul fatto che a volte siamo proprio noi, e non “il nemico”, la causa dell’ orrore e della brutalità di tante guerre, che scoppiano anche per motivi banali, o perfino inesistenti. E se provassimo anche solo per un attimo a immedesimarci nel cosiddetto “nemico” e a supporre che forse siamo noi quelli che sbagliano?

Se provassimo a tenere un pò di più delle opinioni altrui? Forse il nostro mondo potrebbe essere un mondo migliore e molte guerre potrebbero essere evitate per dare spazio alla pace, alla gioia e alla armonia. Questo racconto mi è piaciuto sia perchè è ricco di suspense, sia e soprattutto perchè fa riflettere su noi stessi e sugli altri per capire che in fondo siamo tutti uguali..........

Ambra L. 3 G